Del caffè e i suoi precedenti penali

Dire “pausa caffè” secondo me ti condiziona.

È come se io dicessi “Bene, adesso andiamo a prenderci un gelato”, quindi sei costretto a prenderlo, anche se dopo ci sono diverse alternative; oppure quando dici “Pausa pranzo”, non è che poi vai a cena. Stesso discorso quindi per il caffè, infatti non è che dici “Pausa cappuccino” oppure “Pausa cornetto con un macchiato espresso tè”.

No, appunto dici “Pausa caffè”, che può essere dolce o amaro. Ma so un retroscena su questa bevanda che reggerà l’intero articolo di oggi.

È notorio come il prodotto delle lontane Americhe abbia litigato con la lingua. Una volta bevuto dalla tazzina, infatti, lascia dietro di sé una scia amarissima per la quale la lingua poi non risponde più delle sue azioni, prende il mitra e comincia a uccidere tutti i… denti, perché sono la prima cosa che vede una lingua, dato che ce li ha proprio di fronte. Questo succede perché il caffè ha un carattere amaro, come se non volesse essere svegliato.

O no?

L’unica soluzione è dolcificare il caffè, non la lingua. Si applica un cucchiaino, o anche quindici, e si mescola per bene, altrimenti il caffè dolce si rifugia sotto la tazza, Dopo averlo bevuto, è buona norma prendere col cucchiaino il residuo di zucchero rimasto in fondo.

Ma dicevamo del brutto carattere. Secondo me è dovuto a un fatto molto semplice. Quando si prende il caffè, convenzionalmente? La mattina. E la mattina che succede? Ci si sveglia rincoglioniti credendo di essere un juke-box umano, infatti io mi sveglio sempre con una canzone diversa in testa.

Questo fattore si acuisce quando altrui ci fa un fuoco di fila di domande difficili, che vanno da dove sono i calzini spaiati alle alternative al Big Bang. È normale che poi il caffè, che ha proprio il compito di far partire il cervello, sia abbastanza nervoso di suo. provateci voi a stare dentro la caffettiera e trasformarsi da polverina a liquido.

Una volta incontrata la lingua e averla distrutta, il liquido nero circola nel corpo e molte voci di corridoio (non è che il corridoio parli, attenzione: sono voci che sono nel corridoio, quindi spettri molto pettegoli) dicono che serva anche a… sì, insomma, il caffè ha anche questo utilizzo.

“Quindi si può utilizzare solo la mattina? E io volessi utilizzarlo dopo il dolce?”

Non si può, perché la gente si aspetta anche l’ammazza caffè. Pertanto a che serve berlo se poi lo devi ammazzare?

E che dire delle granite al caffè? Il sapore ghiacciato della granita unito alla rabbia nervosa di questa pianta che si uniscono per la conquista del palato il quale sicuramente la prossima volta opterà per una granita alla menta, e lo stesso dicasi per le caramelline.

Insomma, questo è il caffè, e sapete perché uno poi non dorme più dopo averne assunta anche una sola tazza? Perché sa bene che è dentro di lui a litigare con la lingua…

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