Gli smartphone oggi

Correva l’anno 1997. Non tutti ne avevano uno, ma chi li aveva doveva alzare l’antenna e aprire il coperchio. Era molto ingombrante e sembrava un citofono.

Diciotto anni dopo, nessuno avrebbe mai immaginato che quello stesso apparecchio si sarebbe potuto trasformare in un oggetto tanto demoniaco.

Non sto scherzando, provate a guardare fuori dalla finestra: gente che guida e guarda il cellulare, gente che si incontra e però guarda il cellulare, gente che al posto di sbaciucchiarsi si fa i tanto dannati selfie e altra gente ancora che al posto di parlare a voce fa fare la voce registrata con l’applicazione opportuna.

Esatto, amici: gli smartphone hanno conquistato il mondo, tutti ne hanno uno e tutti li guardano come se fosse la cosa più preziosa sulla terra. Nessuno può farne a meno, e anche tenendolo spento un attimo poi ti dicono “Eh, ma tu hai sempre il cellulare spento! Sei irreperibile!” (storia vera)

Irreperibile a casa mia, fra l’altro!

Davvero, più guardo il mondo e più la cosa mi lascia perplesso. A forza di app, fra poco se ne avrà una che ti farà fare la pipì.

Una volta bisognava faticare per avere un telefono: erano indistruttibili, nemmeno il fuoco del Monte Fato avrebbe potuto qualcosa. Allo stesso tempo però, la cosa più avanzata che si aveva era il giochino Snake che quelli della mia generazione hanno provato tutti. Sì, anche tu che cerchi di nasconderti!

Adesso, diciotto anni dopo, anche il mio cuginetto di sei anni sa come manovrare un cellulare, ma quest’ultimo è talmente fragile da potersi piegare! Come dire avere un foglio e farci una barchetta o un aeroplano!

Dalle app meteo alle app parodia che almeno fanno ridere (ad esempio io ho scaricato l’app “Dragon Radar” ed è fighissima), e Whatsapp, che in pratica ha sostituito il dialogo e adesso con la funzione registrazione non serve più nemmeno incontrarsi.

Cosa diventeremo? Faremo la fine delle persone viste nel film Wall-E? Oppure verranno quelli dell’Isis a ucciderci tutti e noi proveremo a rispondere con l’app di Flappy Bird?

Detto questo, ho anche io uno smartphone che tengo spento e che viene usato perlopiù da mia sorella. So bene che quello che ho detto sta diventando un luogo comune, quindi dove voglio arrivare?

È presto detto: scaricate l’app di lettura e metteteci dentro un sacco di libri, così perlomeno la cultura non viene perduta e gli smartphone non proveranno a fagocitarvi vita natural durante.

Una battuta ricorrente era ad inizio 2000 quella che fa “Ah, ma quando farà il caffè il cellulare?”

Non pensavo ai tempi che ci stiamo per arrivare… comunque, la tecnologia è importante, non lo negherò e anzi, sono un sostenitore del progresso.

Però sapete, le cose hanno un’importanza pari a quella che noi diamo loro. Quindi come ho detto nel precedente articolo “calma”, perché la calma è il motore del mondo. Non serve agitarsi, dopotutto non posso fare di uno stupido apparecchio un idolo…

Oh cacchio! È già al 10%? Devo subito trovare un caricatore altrimenti muoroooo!1!!!1!!”

Come al solito non vengo ascoltato -.-

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One thought on “Gli smartphone oggi

  1. Che cosa terribile il progresso, eh?
    Io ho avuto solo – uhm – quattro telefoni negli ultimi dieci anni e tutti hanno fatto una fine amena, purtroppo. Soprattutto il penultimo…. Prima o poi ci fermeremo, tranquillo, come sempre accade.

    Mi piace

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