Recensioni: Dragon Ball

Un altro argomento spinoso che non può mancare nel mio universo è parlare di manga.

E quale manga è IL manga, quello con cui è partito tutto, almeno per quanto mi riguarda? Dragon Ball, esatto… non è che posso mettermi a parlare di orecchiette cime di rapa dopo aver scritto un certo tipo di titolo, vero?

Dragon Ball è il manga capolavoro di Akira Toriyama, il cui nome in giapponese significa “Montagna degli uccelli”, quindi possiamo dire che già nel suo nome il nostro mangaka sa descrivere bei paesaggi.

Ma non è tanto questa la trama, quanto in vece il viaggio personale di Son Goku, che da quando ha incontrato quella peste che risponde al nome di Bulma, la sua vita è cambiata in maniera esponenziale. Da semplice contadinotto rimasto orfano di nonno, è poi diventato l’eroe che ha salvato l’Universo intero distruggendo Majin Bu lanciandogli addosso la Sfera Genkidama più potente della storia. Senza quell’incontro, Goku non sarebbe mai riuscito a sconfiggerlo.

Certo, poi potremmo dire peste e corna dell’opera: power up che riguardano solo certi personaggi, leggende poi smitizzate, la morte mesa in ridicolo, personaggi così caratterizzati da essere stereotipi di se stessi e per ultimo l’utilizzo smodato delle Sfere del Drago.

“Eh ma Dragon Ball vuol dire Sfere del Drago”.

Certo, ma questo non vuol dire che si possono usare per i propri porci comodi LOL

Ad ogni modo, è l’opera che ha cambiato il corso della mia vita e mi è sembrato opportuno averne tutta la raccolta completa che adesso custodisco gelosamente. Basta solo guardare il pathos presente nella scena in cui Goku diventa per la prima volta Super Saiyan per dire che siamo di fronte a un  momento culmine, che entrerebbe (come minimo) fra i primi dieci momenti culmine di tutti gli altri manga.

Che poi, casualmente, l’opera era partita come una cosa comica.

Momenti epici anche qui: battute stupide, giochi di parole, situazioni esilaranti e il Maestro Muten sono dei capisaldi di tutto! Come può non piacere?

E poi c’è Vegeta, sempre fuori dalle staffe e sempre con lo stesso personaggio, l’idiota di turno, Son Goku. A questo proposito, vorrei raccontare un aneddoto in merito. (Lui lo chiama Kakaroth perché Goku è un Saiyan e in quanto tale ha un nome brutto che ricorda i vegetali, ndr)

Vegeta incontra Goku dopo un sacco di tempo e gli chiede “Kakaroth! Come va?”

E Goku fa “Come va chi, scusa? Chi può dire cosa può andare e cosa no? a cosa ti riferisci?”

“Coma va a te, Kakaroth! Non capisci nulla?”

“Come va, cosa? L’automobile? L’allenamento? I miei figli? Non vorrai dirmi che Chichi è rimasta incinta di nuovo!”

Vegeta si accorge di avere il cervello slogato e si trasforma in Super Saiyan. Avere a che fare con uno come Goku non è facile, ne convengo. Ma, sapete, tutti i protagonisti degli shonen sono così, e tutti per colpa di Goku.

Naruto è un cazzone a cui piace il ramen, e la colpa di chi è? Di Goku.

Rufy è un cazzone a cui piace la carne, e indovinate un po’ a chi si riferisce? Esatto, a Goku.

E sono sicuro di starmene scordando altri.

Insomma, non sto dicendo che Dragon Ball è un prodotto per tutti, ma che vale la pena leggerlo tutto, pur avendo la solita trama “Arriva cattivo – dona mazzate – power up di Goku – sconfitta nemico – ricomincio”.

O, se non perde, diventa buono e prolifera LOL

6 pensieri su “Recensioni: Dragon Ball

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