Parlando di sport: Basket

Continuo il mio viaggio personale attraverso tutte le sfaccettature del mio animo parlando del basket. A qualcuno sarà pure venuto in mente che c’è qualcosa che non va.

“Come mai parli sempre di calcio eppure il tuo sport preferito è il basket?”

La contraddizione è solo apparente. Infatti come tutti sappiamo nel Paese dove abito (quello che ha la bandiera a tre colori) danno molto (forse troppo, anzi senza forse) risalto a questo sport, lasciando a tutti gli altri le briciole: ecco perché anche volendo non posso seguire bene i campionati italiani, sapendo solo che esiste una squadra come la Mens Sana Siena e in Sicilia siamo rappresentati dalla squadra di Capo d’Orlando, cittadina in provincia di Messina il cui mare è favoloso.

Ovviamente il campionato nostrano vale solo un milionesimo del fantastico NBA, che ha fatto sognare tutti noi con le gesta di grandi campioni come Michael Jordan. Ma può capitare ogni tanto che anche un grande campionato come quello statunitense acquisti campioni italiani.

Ora! dato per assodato che in Italia la serie A del Basket la danno solo nei canali del Digitale Terrestre che non caga nessuno (è vero, solo il fatto che tu faccia zapping non vuol dire che li segua, e poi i dati auditel parlano chiaro), come mai io, un caprone ignorante che ha su per giù la terza media si è innamorato di questo sport?

Ebbene, correva l’anno 2004. Come tutti sappiamo era l’anno in cui le Olimpiadi tornavano a “casa”, ovvero si sono svolte ad Atene; stava di fatto che fra le discipline olimpiche c’era anche il basket e l’Italia partecipava.

Ebbene, una partita dopo l’altra mi innamorai di quello squadrone guidato da ct Recalcati, purtroppo però conquistammo solo l‘argento, battuti in finale da un’insuperabile Argentina. Comunque sia, rimasi molto soddisfatto dalla cavalcata azzurra (che da quel momento in poi divenne mai na gioia) concludendo che il basket sia uno sport tremendamente migliore rispetto al calcio.

Vediamo perché, premesso comunque che queste sono mie riflessioni, riflessioni comunque di uno che non ha capito nulla di nulla e che a malapena conosce il suo nome.

1) Nel basket non esiste il fuorigioco. Sembra una fesseria, ma l’85% del veleno nel calcio è composto dal fuorigioco.

2) Il basket è molto più veloce del calcio e non puoi permetterti cose come la “melina” a centrocampo e tattiche come il “catenaccio”, azioni che uccidono lo sport dal campo verde. Infatti, puoi avere possesso di palla solo per 24 secondi.

3) il campo è molto più piccolo e ci sono meno giocatori, il che vuol dire che a un’azione ne consegue un’altra degli avversari, tenendoti col fiato sospeso tutto il tempo.

4) Nel basket non si pareggia. O si vince, o si perde, e anzi puoi anche fare tantissimi punti non rimanendo mai a zero. Pertanto, i pareggi “da 0-0” accordati alla ventiquattresima giornata non possono esistere, infatti si va ai supplementari e non si va via se non esce un vincitore.

5) Il basket conta quattro tempi (due macrotempi), vero, ma durano pochissimo (dieci minuti) e si conta solo il tempo effettivo. Niente minuti di recupero assurdi per poter fare vincere la squadra simpatica all’arbitro.

6) Vero, forse nel basket non ci sono gesti tecnici eclatanti e puoi contare solo sui tiri da tre punti, ma non venitemi a dire che non sono emozionanti i momenti in cui ci si aggrappa al cestino per schiacciare con rabbia!

7) I punti valgono due 2 a tre ogni canestro che si segna e non possono esistere i gol fantasma, semplicemente per il fatto che il pallone o entra o non entra nel cesto.

8) Pertanto, nel basket non può esistere il mestiere di “giornalista/opinionista”, visto che in questo sport tutto è fatto alla luce del sole. Da ciò, ne consegue che il basket è LIBERO da personaggi come Varriale, Zazzaroni o il più vintage Biscardi.

9) Anche se si scende in campo in 5, le sostituzioni sono infinite, anche se puoi portare in panchina solo sette giocatori. Pertanto, non può esistere il coglione di turno che vuole giocare titolare e frigna.

10) Nel basket si può chiedere il time out, il che lo trovo ottimo per un allenatore.

11) Nel basket la moviola in campo non si userà mai, semplicemente perché non ha motivo di esistere.

12) Nel basket non ci sono espulsioni, anzi puoi commettere anche 5 falli e il massimo che ti può capitare è restare fuori solo per alcuni secondi e i tiri liberi alla squadra avversaria, del quale non è detto che li segni.

13) I tiri liberi sono l’equivalente del rigore nel calcio, solo che nel caso della palla arancione non c’è il portiere che se ne frega delle regole e non solo, spesso i tiratori sbagliano. Pertanto, il tiro libero ha una media realizzativa più bassa rispetto al rigore.

14) Il pallone del basket è fighissimo e quindi non ha motivo di cambiare fisionomia negli anni. Sì, anche il pallone da calcio è bello, però preferisco quello classico (pannelli bianco e neri) che però non si usa più.

15) Sia in Italia che negli USA non importa chi arriva primo, perché esistono i playoff. Perciò puoi anche fare schifo, ma se vinci i Playoff puoi anche vincere lo scudetto. Secondo me è ottimo questo fatto e neutralizzerebbe tutte le polemiche di coloro che frignano perché sono arrivati secondi eccetera.

Beh, ridendo e scherzando ho trovato ben quindici motivi per cui il basket è nettamente superiore al calcio.

Un’ultima domanda, Aven: è più forte Kobe Bryant o Messi?

Ehm… ^_^”

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