Città che ho visitato: Palermo

La città tutto porto.

Il capoluogo della Sicilia e la vecchia Capitale del regno delle Due Sicilie.

La Conca d’Oro.

Insomma, ci sono un sacco di appellativi, ma si può riassumere solo con un nome: Palermo, la città più ovvia fra quelle che ho visitato, dato che ci abito LOL

Si può visitare una città che si abita? Eccome, a patto che si tolgano gli occhi normali e si indossino quelli del turista. Spesso infatti diamo per scontato (noi indigeni) l’esistenza della Cattedrale, della Cappella Palatina, del teatro Massimo e del Monte Pellegrino, senza però andare a vedere perché sono lì e chi li ha costruiti.

Beh, il Monte Pellegrino è lì da sempre essendo una montagna LOL però nel frattempo è stato costruito un castello (il Castello Utveggio che svetta quasi a metà del monte) e il santuario della santa patrona della città (santa Rosalia, alla quale abbiamo dedicato due feste).

Originariamente Palermo era delimitata da due porte, che oggi chiameremmo “porta principale” e “porta di servizio”: Porta Nuova e Porta Felice. Porta Nuova si trova tutt’oggi coperta da impalcature per la ristrutturazione, quindi possiamo ben dire che sarà una porta… nuova *ba dum tss*

Porta Felice invece ha ricevuto un bel 5+1 al Lotto ed è Felice per questo. O forse, semplicemente, perché da lì si può godere un bellissimo panorama di mare, se non fosse per il traffico disgustoso della via di fronte.

Sapete, una città come Palermo si può anche gustare a piedi, senza dovere per forza prendere gli inesistenti mezzi pubblici. Dicevo delle due porte, e sapete quanto si impiega per andare dall’una all’altra? Venti minuti, e in questi venti minuti hai già visitato molto LOL o perlomeno il giro turistico “basic”.

Per un livello “extreme” di turismo, si può anche visitare la parte “moderna” della mia città, ovvero tutto ciò che si trova al di fuori del Cassaro, ovvero la ventina di minuti di cui sopra: le Catacombe, ad esempio, ma anche la gita fuori porta a Monreale, e poi il ponte Ammiraglio, piazza indipendenza e la pizza della stazione… insomma ce n’è per tutti i gusti.

E, a proposito di gusti, si parlava di gustare la città a piedi. Bene, perché durante la “traversata” si può usufruire del massimo comfort, acquistando lo street food, di cui Palermo è la capitale indiscussa. Lo dico con forza e lo sottoscrivo, e sfido chiunque a contestarmi.

Così, fra una brioche col gelato (siamo in estate) e una granita, ci si può sedere sulle panche del Politeama, o anche al Foro Italico, o anche a Mondello, dove è possibile buttarsi fra le acque… fredde (?)

Insomma, questo e altro è Palermo, e sarei felice se qualcuno di voi ci venga a trovare ^^

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