Freak like them

Courtesy of Atlantic Records  Halestorm performs Monday, Jan. 26 at Sunshine Theater. rmartinez@abqjournal.com Fri Jan 16 22:06:10 -0700 2015 1421471166 FILENAME: 185721.jpg

Gli Halestorm sono un gruppo musicale hard rock, proveniente da Red Lion, Pennsylvania.

Così si esprime Wikipedia presentando loro, ma evidentemente per chi li segue sono molto ma molto di più. Ed io, dall’alto della mia ignoranza, li seguo, quindi mi appropinquo a dire qualcosa di semi serio su di loro.

Le loro origini hanno il sapore di una fiaba: questi due ragazzini fratelli, Lzzy (aww) e Arejay Hale cominciano a fare una band assieme al loro padre, che monumentale ha deciso di puntare su loro due, dando loro la possibilità di seguire le proprie passioni.

La leggenda narra che Lzzy si chiami Elizabeth, ma non credeteci.

Chi è che lo fa al giorno d’oggi? C’è da dire però che i due fratelli la musica ce l’hanno dentro e infatti, anche dopo che il padre si è fatto da parte, hanno assoldato altri due brutti ceffi e col nome Halestorm (traducibile in Tempesta degli Hale) danno questo nome anche al loro primo album.

Lei, Lzzy (aww), voce e chitarra, il fratellino alla batteria, Josh Smith al basso e Joe Honttiger seconda chitarra: non serve altro e l’album viene fuori che è una prelibatezza, e badate che è molto difficile fare un primo album “bello”, caratterizzato.

È molto difficile segnalare le canzoni “di punta”, perché ognuna di loro ha il proprio perché, ma io sono alternativo e ne dico addirittura due, che si trovano vicino come tracklist: “Familiar Taste of Poison”, il cui video è meraviglioso coi suoi sfondi thriller e “I’m Not An Angel”: lo so che non sei un angelo Lzzy, ma lasciati amare LOL

Una volta impressa nella storia la loro carta di identità, è il momento di “saltare”, di oltrepassare la linea d’ombra, di ottenere quel “quid” che deve avere un gruppo che punta in alto.

Ebbene, Lzzy (aww) e compagnia danno alle masse l’album che li fa conoscere al mondo, e CHE album, direi senza ombra di dubbio il secondo migliore dell’anno solare 2012, a parte il Crimson Dawn dei Freedom Call.

The Strange Case Of… ” è un chiaro riferimento al romanzo di Stevenson e allo stesso tempo ne ricalca la trama. Chi sono gli Halestorm? Chi è Lzzy, a parte essere una bella ragazza pur essendo piatta come una sogliola?

Dicevo, chi sono? Il gruppo casinista e graffiante con le loro canzoni “cattive” o un gruppo dolce e tenero, colmo di ballate strappacuori?

Ai posteri l’ardua sentenza, io mi limito a segnalare due canzoni che sono appunto lo ying e lo yang: “Freak like me”, che dà il titolo a questo articolo e “Break In”, che è una piccola perla ed è impossibile restarne insensibili.

Io li conobbi all’incirca in quel periodo. Stavo facendo zapping quando avevamo ancora il televisore in cucina, annoiato e al tempo stesso riflettendo sulla vita, l’universo e tutto quanto quando mi sono imbattuto nel video di “I Miss The Misery”, il singolo del suddetto album.

Sulle prime, da buon arrapato quale sono, ho pensato “Acciderbola, qual bellezza!”, o comunque una frase simile. Però, poi, mi soffermai sulla musica e decisi che I Miss The Misery si salvava dal lerciume che inquina la musica oggigiorno, così ne divenni fan e adesso non rimaneva altro che scovare l’album, scaricarlo e sentirlo a ripetizione, per poi attaccare l’album precedente.

Passano gli anni e gli Halestorm temporeggiano: serviva un nuovo lavoro, ma un po’ li capisco: chiunque conosca “The Strange Case” sa bene che è difficile fare meglio e il timore di fare un passo falso (vedasi Sonata Arctica) è concreto quanto la tastiera che sto torturando adesso per scrivere.

Ebbene, il nuovo lavoro è arrivato, è fresco fresco (uscito nel 2015) e si intitola “Into The Wild Life“.

Purtroppo, come c’è da aspettarsi non è all’altezza del lavoro precedente, però questo non significa che sia da buttare via, tutt’altro: ha il suo perché e la dignità di un qualsiasi lavoro degli Halestorm, quindi merita rispetto.

E poi, canzoni come “I Am The Fire” oppure la stessa “Amen” è impossibile non cantarle a squarciagola.

Pertanto, tirando le somme direi che gli Halestorm li consiglio a tutti e personalmente li trovo come una delle migliori band non power metal (loro sono hard rock senza una particolare tematica) in circolazione, solo che non hanno la fama che meriterebbero.

E forse è meglio così: la musica d’èlite, come dico sempre, è solo per pochi. Essere “freak” è uno stile di vita, no?

Annunci

4 thoughts on “Freak like them

  1. Dunque…io li sto conoscendo adesso praticamente…e li trovo spettacolari!potentissimi *.* questo sì che è un genere che mi appassiona ❤ non so se li conosci,ti direi di ascoltare qualcosa dei Radiohead o the Used,The Clash,Anouk..vabeh poi ti mando qualcosa 🙂

    Mi piace

  2. Prima di questo articolo leggevo il loro nome nella mia playlist e li ascoltavo senza pormi troppe domande. Non sono quella che a cercare informazioni su chi ascolta ma si limita ad ascoltare e ad apprezzare la melodia, il testo.
    Ovviamente per curiosita’ ho aperto questo post e sono felice di averlo fatto, infondo qualche informazione in piu’ non fa male 😀
    Ti lascio anche una nomina (Che non e’ un Liebster Award u.u) https://andrageaninatarnauceanu.wordpress.com/2015/10/04/prenderei-un-caffe-con-tag/

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...