Le avventure della grammatica/07

La crisi esistenziale delle maiuscole

Forse non tutti sanno che le maiuscole nascono dalla paura che hanno le frasi dopo aver visto la bruttezza del punto. Questa paura impressionante fa gonfiare la prima lettera di qualunque parola fino a farla diventare gigante.

Un po’ come il rapporto torbido che c’è fra la q e la u. La q, femminuccia impaurita, ha paura anche della sua ombra e per questo va sempre a braccetto con la u, la quale se ne approfitta per limonare appartato con la q stessa. Ci sono foto e video e sex tape che li inchiodano, ma loro smentiscono sempre tutto. Ma non temete, un giorno riuscirò a smascherarli.

Ma dicevo delle maiuscole. Forse non tutti sanno cosa succede proprio nel preciso momento in cui le lettere si gonfiano neanche fossero palloncini ad elio, quel gas che ti fa venire la voce strana.

Forse qualcuno sta già vedendo che sto usando molti punti fermi ed altrettante maiuscole. Coincidenza? Non credo proprio.

Tutto questo ci porta alla storia della lettera qualunque, mai cresciuta e nata nana.

È anche la storia del punto di fine frtase, che è un mago malvagio illuminato e imbevuto di scie chimiche.

Insomma, alla fine della frase, ecco che compare. La lettera è spaventata, non ha mai visto nulla di così anonimo. Anzi, non ha mai visto proprio nulla, visto che è appena nata.

Sta di fatto che la lettera si spaventa.

“Sono il Punto di Sospensione. Temimi!”

La lettera comincia a urlare ipnotizzata svegliando tutto il circondario e facendo lamentare persino il proprietario di una discoteca squallida, il quale non aveva mai sentito un urlo così potente.

“Uhuhuhu, ti stai gonfiando, eh?”

Il Punto di Sospensione non conosce mercede, avendo solo un’Alfa. Ad ogni modo, la lettera, e badate che sto parlando di qualunque lettera, si gonfia fino a sovrastare le altre sue sorelle.

“Ehi, ma sei diventata un grattacielo!” esclama una lettera fra le tante.

“Ho mangiato molte merendine” risponde vaga la Maiuscola, che per proteggere le sue sorelle dal terribile potere del Punto, si inventa una bugia colossale. In realtà non ha mai mangiato merendine, ma solo un fritto misto di pesce.

E questa è senza censure la storia triste della Maiuscola, che, aiutata dallo Shift e dal Bloc Maiusc,  sta cercando di superare il trauma del Punto. Anche se in realtà loro non risolverebbero mai nulla, visto che sono proprio loro che fanno ingrandire le lettere.

“Ma sono simpatiche!”

Nessuno qui è simpatico. Io sono il Punto! Ahahah!

“NOOOO!”

Non vi sentite un po’ ingigantiti?

Voglio solo dire che si accettano idee su un’eventuale copertina per questa storiella 😀 

3 pensieri su “Le avventure della grammatica/07

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