Le avventure della grammatica/13

La dubbia utilità del cancelletto

Oggi parliamo del cancelletto.

C’era una volta il cancelletto, che passeggiava in città tranquillo e lontano da tutti i problemi che i suoi colleghi passavano ogni giorno. Essere figuranti di un foglio di testo non è facile, perché sei sempre costretto a fare bella figura e a non apparire brutto. L’estetica nei testi è fondamentale.

Un giorno, però, si ritrova sbattuto in prima pagina. Neanche lui lo sapeva, era solo andato al bar come al solito a prendere il cornetto e il cappuccino.

“CANCELLETTO SI VENDE A TWITTER- Diventa Hashtag, mondo grammaticale esterrefatto”. Questo il titolo di giornale incriminato.

Il cancelletto neanche lo sapeva! Era come se qualcuno lo avesse voluto come capro espiatorio!

Era allarmato, il cancelletto. Tornato a casa, trova una busta di Twitter che lo convoca per fare l’Hashtag da quel giorno stesso!

Ed ecco cosa si disse in quel momento.

“Ma allora… è così? Non servo proprio a niente nel mondo della grammatica? Che so, per fare una domanda, per indicare qualcosa… proprio nulla. Beh, vediamo su Twitter la mia nuova vit… eh?”

“#carneficina”, “#bielorussia”, “hashtag_a_casaccio”; questi erano gli hashtag. E c’era anche il Trattino basso! Che vergogna!

“Preferivo essere un tappeto”

Ecco, si lamentò anche lui.

Il cancelletto mostrò la sua rimostranza col Grande Capo della Grammatica, ovvero il signor Crusca. È un essere a forma di spiga, che somiglia al grano, ma non lo è.

“Eccomi, sono il signor Crusca. Ho un sapore orribile” disse.

“Crusca maledetta! Perché mi hai venduto al miglior offerente?” chiese con la voglia di distruggere il mondo. E non è detto che non ci sarebbe riuscito, visto che a forma di cancelletto può essere lanciato come uno shuriken.

“Perché hai una dubbia utilità, invero” risponde tranquillo il Crusca. “Insomma, non è che siamo qui per… fare gli hashtag, ma per scrivere bene e correttamente”

Il cancelletto si rese conto che in effetti al sua vita piatta e monotona nel mondo dei segni ortografici non gli aveva portato molta popolarità, ma anzi veniva spesso dimenticato. Ognuno cerca il suo posto nel mondo, e il cancelletto non fa certo eccezione.

Crusca però è già partito col suo cavallo senza attendere risposta verso il suo mondo fatto di biscotti e complessi di inferiorità rispetto al grano.

E il cancelletto non venne utilizzato come shuriken, comunque, ma come coltellino per i giochi magici.

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