Le avventure della grammatica/15

Il tema ribelle

Tema: le mie vacanze.

“Questa estate mia sorella ha avuto la sciatica…”

Uhm. Uhm. Uhm. Non va bene per niente. No, no.

C’è un odore strano e proviene dalla H.

“Cosa c’è, a?”

E me lo chiede pure! Ma guarda che faccia di bronzo!

“Come sarebbe, che c’è? Puzzi! Puzzi di… Idrogeno, H!”

“Ma che odore ha l’idrogeno?” e me lo chiede pure, questo maledetto!

“Che odore ha? CHE ODORE HA? Io ti… sì, ti mollo! Ciao!”

Detto questo, faccio le valigie e me ne vado, auto cancellandomi dal foglio.

Così, nel tema di questo fanciullo, rimangono solo le h. Fatti suoi, io ormai mi sono espulsa da sola.

“Non è colpa mia” rispondo. Miseriaccia, sono stata scovata in vacanza alle Galapagos e intervistata. E non solo, ho anche offerto loro del cocco.  “Non so se avete notato, ma la h è… infida. Perfida. Sopravvalutata. Insomma, si scrive ma non si legge! Che malvagità è mai questa? E certi la chiamano anche “mutina”… insomma, questa mania di usare le h mi ha stufato! E puzza anche! E allora se la tengano, io non voglio più avere niente a che fare con loro!” Così, senza più noi A assieme alle H, queste ultime sembrano come un albero in mezzo al deserto. Strano, infatti.

Il bambino finisce il suo tema ignaro di tutto e lo consegna alla maestra, felice e soddisfatto di avere raccontato le sue vacanze con la sorella che ha avuto la sciatica.

La maestra, però, non ebbe mai più un pomeriggio così divertente, quando le toccò di correggere i compiti.

“Ma… che diamine! Va bene la A senz’acca, che è un cliché degli orrori di ortografia, ma la h senza a non si era mai vista…”

Intanto, la A sorseggia un buon drink da dentro la famosa noce di cocco.

D’altro canto, la H, che quindi è rimasta sola come un palo della luce spento, comincia a girarsi i pollici. E più si gira i pollici, più le altre lettere che le stanno attorno cominciano ad allontanarsi creando un bell’effetto scenico a cerchio, tutto attorno alle H.

“Ma allora… puzzo veramente di idrogeno?”

“Sì!” dice la C, che dice le cose in faccia. “Non noti le mosche che ti ronzano attorno? E le zanzare? E le mantidi religiose che stanno cominciando a mutarsi geneticamente? E i cerberi che sputano fuoco? E…”

Ecco che arriva il 3 come voto risolutore e fa da paciere con tutti. Ecco perché la a e la h devono stare assieme.

2 pensieri su “Le avventure della grammatica/15

  1. ora mi spiego perché in altre lingue (francese e inglese, credo) c’è la H aspirata: così anche se le puzza l’alito, almeno in teoria l’acca non ammorba le lettere vicine con la sua fiatella…
    però… per quanto ne so, l’idrogeno è un gas che non ha né colore né odore. ci fossero state due H e una sola S (invece delle due di Sciatica e di Sorella), si poteva dare la colpa all’idrogeno solforato (acido solfidrico) che invece ha un fetore caratteristico.
    : ))

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