Tutorial: buttare l’immondizia

Immagine

Ecco che Aven90 butta tutti i suoi articoli e va a coltivare rape 

Per buttare l’immondizia si intende il momento in cui si riempie il sacchetto apposito, quindi va buttato altrimenti fa puzza.

Ci sono molti modi di buttare l’immondizia:

Metodo lancio del giavellotto: quello preferito da coloro i quali si sentono un po’ sportivi e soprattutto vogliono arrivare in piena forma in vista delle prossime Olimpiadi di Rio.

Innanzitutto per questo metodo si deve utilizzare l’automobile e avere un collaboratore. Dopodiché, con l’auto in piena corsa, sarà il collaboratore a gettare il sacchetto dell’immondizia “al volo” verso il cassonetto, alla faccia di qualsivoglia norma.

Metodo quasi civile: una volta che il sacco nero della spazzatura (non l’avrei mai detto, ma i sacchettoni neri servono per la spazzatura, non per i cadaveri) si riempie, tocca andarlo a buttare. Quindi, si chiude il sacchetto e si scende giù, nel qual caso che l’ascensore non sia occupato oppure per le scale non ci sia la solita vecchia. Il problema di questo metodo è che non si rispetta affatto l’orario prestabilito per buttare l’immondizia (18/22) e quindi la si butta un po’ quando si vuole.

Metodo civilissimo: il lunedì c’è l’umido, il martedì la carta e il mercoledì la plastica… aspetta, non era il mercoledì la plastica e il venerdì l’umido? E il 29 febbraio cosa si butta? Le pile alcaline? E quanto tempo ci vuole per biodegradarsi?

Insomma, più civili si diventa, più regole si devono seguire. Con questo non voglio dire assolutamente “buttate l’immondizia a terra”, ma solo spiegare come si butta l’immondizia.

 

“Io ho usato il metodo Lancio del Giavellotto ma il sacchetto è finito in testa a un passante”

Sono le controindicazioni di chi non riesce a prendere bene la mira.

“Io ho usato il metodo quasi civile e avendo buttato l’immondizia fuori orario mi hanno dato una multa”

Beh, bisogna fare attenzione anche al fuso orario. C’entra sempre.

“Io ho confuso la carta con la plastica! oddio, come farò adesso? Ma perché chiamiamo i bicchieri di plastica… di carta? AAH NON HA SENSOOO! *si dà fuoco*

*Getta le ceneri in un contenitore apposito per non avere ritorsioni spiritiche*

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...