Tutorial: cosa fare a Santo Stefano.

Natale

Ed eccoci giunti con l’ultimo appuntamento della Settimana Natalizia! Spero che gli articoli a tema vi siano piaciuti e…

Come dite? “Le avventure della grammatica” non era a tema natalizio? Ma come? Non avete visto il banner all’inizio?

Oggi se non erro e se sono sopravvissuto correttamente ai bagordi delle ultime quarantotto ore, dovrebbe essere Santo Stefano.

Santo Stefano è stato il primo martire della Chiesa, ucciso a colpi di pietra sotto gli occhi dell’allora cinico Paolo di Tarso.

Poi però, secoli dopo questo fatto, la Chiesa ha pensato bene di inserire la festa dedicata a lui il giorno dopo natale, e allora i geni del marketing lo hanno trasformato in una sorta di “Natale II”, poiché un giorno da solo non bastava e allora si può riprendere a mangiare come forsennati e giocare a tombola rispettando il tutorial che ho scritto l’altro giorno.

Non è vero, gli articoli li ho programmati un mese fa.

Ebbene, la domanda giunge spontanea: cosa fare in questo sequel natalizio? Si va al cinema? Si va al parco? Ci si organizza per il Veglione di san Silvestro, l’altro santo bullizzato dalle logiche consumistiche?

Beh, vi dirò la verità, che sta nella mia vita: è tipico di me e mia sorella andare dai “parenti di mia madre” questo giorno, e sta di fatto che l’anno scorso abbiamo passato sei ore di fila a giocare a tombola con le carte. Se sulle prime può sembrare divertente, vi assicuro che “dopo” è una tortura.

 “Eh ma potevate uscire”

Per andare dove, che quel giorno cadevano uccelli morti? (cit.)

E poi, si sa, il Natale si passa in famiglia (cit.) e quindi anche il sequel.

Per questo ho deciso di dedicare il tutorial di oggi a sopravvivere bene a questo giorno.

Innanzitutto si può:

1. Rifiutare tutti gli impegni perché Aven ha fatto uscire un articolo e quindi lo si deve leggere;

2. Fare un rewatch del Signore degli Anelli, che non fa mai male;

3. Se il tempo è buono e i negozi sono aperti, rinchiudersi alla Feltrinelli e chi si è visto si è visto (cit.)

4. Non dimenticare di mangiare il ventordicesimo pandoro.

Ecco, vedete? Ho già trovato quattro spunti ugualmente interessanti, e se Santo Stefano non ha lo stesso charme del Natale, vi assicuro che, se per un attimo chiudete gli occhi, sentirete ancora il Natale che vi chiama in questa sua “prolunga”.

E poi oggi è sabato, no?

 

2 pensieri su “Tutorial: cosa fare a Santo Stefano.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...