Le avventure della grammatica/22

Vocali o non vocali?

“Ma vogliamo parlare delle vocali ogni tanto?”

La Y, sesta vocale per auto nomina, si alza dai posti assegnati all’assemblea e si rivolge al resto del pubblico. Il fatto è che quando vengono nominate le vocali arrossiscono.

“Prendiamo per esempio la A, gente. La A è… fenomenale! In due parole su tre lei è presente!”

La A nota che in realtà nella frase esposta dalla Y non è presente neanche una volta, ma sorride imbarazzata.

“E che dire della E? Un’ottima vocale, congiunge e impone la sua presenza col verbo Essere! E allora?”

La E fa un “due” con le dita e sorride. Ma la Y dove vuole andare a parare?

“E la I! la I, ragazzi, è fenomenale… che dire del punto sopra la I che osserva eventuali attacchi di pirateria? Eccezionale!”

“Beh, in realtà non ci attaccano i pirati ma i dinosauri, però va bene lo stesso dai” precisa il punto sopra la i, che è sempre uno molto preciso. La I nel frattempo applaude assieme all’assemblea.

“Detto questo, non possiamo tacere della forma perfetta che ha la O! così tonda, così precisa! Un applauso, gente!”

“Sta dicendo che sei grassa” bisbigliano le Virgolette, sempre malefiche.

“Lo so, ma io faccio buon viso a cattivo gioco. Sono pacioccosa, quindi per forza di cose buona come il pane”

“Gente, ultima ma non meno importante, vi è la U. Guardatela, ragazzi! Non convenite con me nel dire quanto sia bellissima? E poi è la lettera iniziale della parola unità… e allora!”

Fra le cinque vocali la U è l’unica che è rimasta a braccia conserte e gli occhi chiusi. Una volta finito l’applauso, questa si alza e si rivolge direttamente alla Y.

“Queste sviolinate non ti premetteranno di entrare nelle Vocali, sappilo”

La Y rimane impietrita.

“Ma… ma… dove trovate qualcuno che vi riempie di complimenti, a parte me? Eh? Dovete ammettermi per forza di cose alla vostra congrega! O no?”

“No” dice la O, che si riempie un calice di vino per scuoterlo da sotto, perché secondo lei è un gesto molto elegante.

La Y non sa più dove appigliarsi. Vocali o non vocali? Eppure, “vocale” ha qualcosa a che fare con la voce, la voce del popolo. Invece adesso si stanno dimostrando come una setta privata e che si muove dietro il foglio di testo per complottare e muoversi in modo da conquistare il mondo.

Ed ecco che avviene la scenata sofferente della Y. Quando soffre, questa si trasforma in una candela e come cera si scioglie in un pianto assordante.

Il brutto è che tutti la ignorano. Povera Y.

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