Tutorial: San Silvestro (parte 1)

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San Silvestro, prega per noi e liberaci dai trenini di Capodanno. Amen.

Ed eccoci giunti all’ultimo articolo del 2015!

È stato un anno pieno per me: mi sono iscritto su WordPress, ho cominciato a lavorare, ho partecipato ai contest e ho fatto un sacco di tutorial… certo, non posso dire di essere famoso ma perlomeno un gruppetto di fan sono riuscito a crearlo!

Vero?

*cough cough*

Comunque.

Diciamo che siamo tutti pronti per la notte magica che ci trasporterà direttamente nello scoppiettante 2016, l’anno bisestile in cui si terranno le Olimpiadi!

Ma come sopravvivere alla notte di san Silvestro, fra un cotechino di lenticchie e un pandoro?

Stavolta ho deciso di descrivere il nemico in vari step:

L’arrivo a destinazione: che sia un veglione, una casa o semplicemente in mezzo alla strada, è sempre parte della categoria momento in cui non sai cosa fare. In questo caso consiglio vivamente di riempirsi un sudoku vuoto o giocare a scacchi da solo mentalmente. Funziona.

La cena o cenone o cenino o cretino: Come in tutto il mese, se non si mangia come se non ci fosse un domani non è festa, e allora diamoci dentro allargando la nostra già considerevole taglia!

Momento gioco/ballo/entrambe le cose: Non c’è niente di peggio della presenza di un DJ o un animatore, per le feste. E se è vero questo, è ancora più vero che non c’è niente di peggio di un DJ animatore che propone di fare un gioco ballo. A coppie. Sconosciute.

Mi spiace ma lo devo dire: io sono un Grinch asociale che odia questi momenti. Perché perdere tempo a organizzare un gioco dove ti devi contorcere assumendo la posizione più ridicola possibile quando puoi anche fare il té del dopocena coi biscottini e parlare dell’ultimo libro uscito come una zitella dell’Ottocento?

Ecco come me lo penso io un party. O, se proprio vogliamo essere più allegri, facciamo una mega tombolata sanguinosa all’ultimo numero e felici tutti.

Countdown con trenino annesso: Meno cinque, meno quattro, meno tre, meno due, meno uno e… BOOM! Al via il “disco samba“, che NON può mancare in ogni festa di Capodanno che si rispetti.

Non ho idea di chi l’abbia composta, altrimenti sarei andato subito nell’anno in cui è uscito a impedire questa distruzione di neuroni, no?

E poi, la paga sociale del terzo millennio: il trenino. Una cosa senza nessun significato e che rende la serata ancora più tragicomica.

Decine di sconosciuti che si fanno i brindisi e si toccano e si mettono le mani sulle spalle col cappellino e la trombetta e fare per l’appunto il succitato trenino e se non partecipi vieni etichettato come scarto della società, perché se non metti al bando la dignità sei un coglione (semicit.)

Infine, l’ultimo step, perché non c’è limite al peggio.

La fine della festa. Secondo una leggenda comune, il primo di gennaio non ha una mattina e comincia direttamente dalle due del pomeriggio circa.

Ma di questo ne parleremo l’anno prossimo!

BUON ANNO A TUTTI! 

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3 thoughts on “Tutorial: San Silvestro (parte 1)

  1. Anche se in ritardo, ti auguro il meglio per quest’anno, con la speranza che tu possa sempre migliorarti e, magari, nel frattempo trovare anche, finalmente, la tua strada 😉
    Viviana

    P.s. lavoro? Mi sa che mi mancano un paio di aggiornamenti o.o

    Mi piace

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