Tema:Raccontarne un’altra questa sera.

NB: Questo articolo si propone di dare un suggerimento per stasera, quindi prendete nota!

Tutto nasce da questa canzone, e allora ho pensato “Raccontiamone un’altra stasera”, però l’articolo lo pubblico di mattina, in modo da far leggere ai miei follower e organizzarsi per tempo.

Se ad esempio mi si viene a dire questo:

“Un aliante va da Campobasso a Isernia e il video è finito su Dailymotion ma nessuno se n’è accorto perché Dailymotion non se lo caga nessuno? Ma dai, raccontane un’altra!”

Io sono costretto a raccontarne un’altra, anche se così su due piedi non mi viene facile. Infatti, a tutti quelli che mi dicono:

“Aven ma facci ridere come fai nei tuoi articoli!”

E io mi ritrovo decine di occhi puntati addosso e anche un Ciclope (eventualmente da tirarmi addosso), non riuscirei a spiccicare parole, perché dal vivo sono IL MALE IN PERSONA e quindi non farei ridere nemmeno un broccolo morto.

E poi non è nemmeno detto che io faccia ridere anche su questa piattaforma.

Quindi adesso ne racconterò un’altra. L’altra sera ero da Ganci, il famoso rosticcere di Palermo, perché alcuni miei conoscenti volevano prendersi un cornetto, che poi nel resto dell’Italico stivale lo chiamate brioche e ancora non ho capito cosa ci trovate di CORNETTO in una BRIOCHE!

Allora io ho preso una ciambella, perché sono un maledetto e appunto il “male” e a costo di coprire il mio cappotto con le granelle di zucchero.

“Non è una storia avvincente, a meno che i granelli di zucchero non fossero alieni messi sulla ciambella e poi ti hanno rosicchiato tutto fino alle ossa. Le ossa non si mangiano”

In effetti è quasi vero. Hai dimenticato che venivano dal futuro.

Ma ne racconterò un’altra. Ero là fuori nel mondo reale a vedere le cose ne negozi “Tutto a un euro”, con l’insegna più bugiarda del XXII secolo.

Siccome pioveva e stavo osando entrare nel negozio con l’ombrello fradicio, il cinese di turno mi fa:

“omblelo dentlo pefavole”

Da allora, ho sempre detto “Omblelo”, perché è innegabile che faccia ridere.

E poi niente, ho visto i tram a Palermo fare prove tecniche,  sapendo che non ospiteranno mai passeggeri.

O meglio, uno solo c’era. O forse era un tecnico. O forse era morto. O forse era un triceratopo travestito.

Nessuno lo sa, una cosa però è certa:

Questa sera ne racconterò un’altra…

 

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