Ricetta: cotoletta impanata.

Immagine

Dai, che fotografo il cibo per metterlo su Instagram!

Lo so, la foto non è riuscita granché bene, ma siccome non sono un fotografo ma un aspirante chef, adesso vi comunicherò l’esatta ricetta della cotoletta alla milanese.

INGREDIENTI

  1. Filetto di carne, che può essere cane, gatto o persino Tirannosauro per gli esperti.
  2. Patatine possibilmente fritte, non al forno. O anche fritte E al forno
  3. Olio per friggere
  4. Padella. Non vorrete cucinare la carne direttamente dal piatto, eh?
  5. Pan grattato, ovvero lasciate che il pane si indurisca e poi grattuggiatelo come si faceva una volta.
  6. Essere a Milano, perché se si è a Fiuggi la cotoletta non riesce bene
  7. Forchetta per tenere ferma la fetta mentre la si taglia
  8. Coltello per tagliare la suddetta
  9. Un sacchetto nero per la spazzatura grande, nel caso si avessero raptus omicidi e si volesse nascondere il cadavere
  10. Panino se si vuole mangiare la cotoletta intera
  11. Maionese da mettere sulle patatine
  12. Ketchup da mettere sulla maionese
  13. Salsa Rosa per chi non ha lo sbatti di unire maionese e ketchup a mano
  14. Piatto per contenere le briciole, che vanno mangiate anche quelle
  15. Sale. Non vorrete mangiare la vostra fetta di carne grévia, no?

PROCEDIMENTO

Prendete una mela e sbucciatela. Dopo averla sbucciata, componete le fette in modo che rassomiglino a un coniglietto. Fatto?

Bene, adesso che abbiamo fatto una cosa molto stupida poiché non si gioca col cibo possiamo fare la nostra cotoletta, che come forse non tutti sanno, non si mangia solo a Milano e nemmeno solo a Fiuggi.

Quindi per prima cosa si impana la fetta di carne, usando la carne di tirannosauro e spalmandola sulle uova fresche e sbattute regolarmente in modo da diventare una cosa densa e soprattutto arancione, che poi le uova non le ho messo negli ingredienti, esattamente come la lista tipica della spesa: ci si dimentica sempre di qualcosa.

Possono essere di struzzo o di coccodrillo, non importa.

Poi, dopo aver riscaldato il fuoco sulla padella tramite pietra focaia, si mette la fetta panata sull’olio bollente, nel procedimento che i vegani chiamerebbero accanimento sul cadavere, ma che noi chiamiamo per comodità cottura del cibo perché noi non mangiamo cibo crudo, che ci viene la salmonella e poi è brutto passare giorni all’ospedale con quella puzza di spirito e infermieri con le crocs.

Dopo aver cucinato la suddetta fetta, dobbiamo usare lo stesso olio per friggere le patatine, già tagliate perché le abbiamo prese surgelato al discount sotto casa. Altrimenti ci toccava comprare i semi di patata dall’agricoltore, piantarle, fare crescere correttamente le patate in modo che non ricordino una melanzana, tagliarle col coltello e vedere come non riusciamo a farle come i nasi a patata ma a cerchio.

Quindi, dopo aver fritto le patatine nello stesso olio della carne (fa molto palermo style questo procedimento) siamo pronti a condire col sale e mangare usare coltello e forchetta. per chi si sente villeggiante, invece, può anche mettere tutto dentro un panino e mangiare come un australopiteco.

E non dimenticate le salse, che vanno SOPRA le patatine, non ACCANTO.

“Non ho avuto raptus omicidi mentre cucinavo. È normale?”

In effetti no, ma non ti preoccupare: c’è sempre tempo di uccidere.

8 pensieri su “Ricetta: cotoletta impanata.

      1. sono iscritto con il mio nome reale (Andrea Ventura), mentre ieri mi ero iscritto tramite e-mail ma a quanto pare non mi hai trovato… adesso dovrebbe funzionare

        "Mi piace"

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