Le avventure della grammatica/26

Ellissi, c’è crisi!

“Io taccio”

Bene, Ellissi. Ma spiega a tutti a cosa è dovuto questa tua omertà non richiesta.

“Beh, dovreste sapere che la A e la I… insomma”

“Ehi, ehi! cosa vorresti insinuare?” la A si agita, ed è normale. Quando l’ellissi fa visita al testo scritto, mette sempre in agitazione. Ma è insito nella sua natura: sono più le cose “non dette”, che quello che in realtà esplicita.

“Vorrei anche dire che, secondo me, il Punto e la Virgola… beh”

“Cosa cosa cosa? Solo perché mi piace mettermi sopra la Virgola non vuol dire assolutamente niente!” esclama innervosito il Punto, visibilmente arrossito. O forse è solo la penna rossa.

“Ma mica ho detto qualcosa, io!” si difende l’ellissi, accavallando una gamba in segno di assoluta tranquillità. “Io niente so e niente ho detto, a meno che…”

“A MENO CHE… COSA?”

“Sempre muto, sto”

“AAAAAH! IO LO AMMAZZO!” il Punto sta per compiere un ellissicidio, ma per fortuna lo ferma la I che lo assume come puntino personale.

“Sapete che so anche fare sparire le parole?” afferma ad un certo punto. Le basta schioccare le dita e una frase apparentemente innocua e allegra Hai visto il sole? È così luminoso, oggi!, diventa un esempio orribile di morte dei verbi:

Visto il sole? Così luminoso, oggi!

“Tu… tu… tu…” il predicato verbale è così atterrito che preferisce imitare il telefono che parlare.

“Beh, non ho fatto proprio niente” si difende l’ellissi, intenta a guardarsi le unghie. “E poi, vogliamo parlare di te Predicato Verbale? Ho capito tutto sul tuo conto…”

“Non ho scheletri nell’armadio” si affretta a dire l’accusato.

“Sì certo, “non ho”” intervengono le virgolette che audaci si affrettano a mettere nel sacco chiunque.

Tutta la comunità squadra in cagnesco le Virgolette e la Ellissi.

“Non siete persone simpatiche” dice la Virgola, ambasciatrice per l’occasione.

“Non siamo neanche persone, tecnicamente” risponde l’Ellissi, non riuscendo a reprimere un sorrisetto beffardo. E schiocca ancora le dita.

“Siamo furbi, compare!” esclama poi, elidendo il “noi” e “molto”, che quindi impazziscono e piangono nell’angolino.

“Sì… “furbi”” rispondono le Virgolette. Non vogliono giochi in società.

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