Tutorial: menare il can per l’aia.

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Dopo aver letto attentamente questo tutorial, dovreste essere giunti a questa scena in particolare. 

Brutta faccenda, quella di menar il can per l’aia!

Innanzitutto, vediamo un po’ che cosa significa: per alcuni semplicemente il fatto che per dire una cosa ci mettono trecentomila anni.

Ad esempio:

“Ciao, Gastolfo! Quanto tempo che non ci vediamo, come stai? Sai, la zia Astolfa si è sposata per la quarta volta, è una vera mangia uomini quella! Sai, ci mette un po’ di zenzero per renderli più appetitosi… io sono più per la cannella, però. Ah, a proposito, hai sentito del nuovo aumento della benzina? Pazzesco, vero? Ci stanno spingendo a una vera guerra civile, te lo dico io! Ah, a proposito, so che non dovrei e che non mi faccio sentire da anni ma in realtà ti ho chiamato per dirti che hai un nome di merda”

Pazzesco, vero? Io personalmente mi sono annoiato già dal secondo rigo. Le persone che menano il can per l’aia non hanno il minimo contenuto, perdinci! Chiamano perché… va loro, per rompere le scatole alla gente.

Ma questi tizi non sanno che il vero significato di menare il can per l’aia è ben altro e affonda le sue radici in Olanda.

C’è in Olanda una città chiamata L’Aia, che peraltro si chiama Den Haag, ma in italiese la chiamiamo così. Può darsi che “Haag” voglia dire “aia”, ma per principio ritengo l’olandese una lingua incomprensibile e quindi il significo deve essere per forza più intrinseco, ad esempio Den Haag penso voglia dire:

gente templare che si butta da una piscina alta quaranta metri e poi trova una nutella al cocco

Molto meglio.

Quindi, vediamo un po’ gli step di questo nuovo fantasmagorico tutorial:

  1. Innanzitutto bisogna avere un cane, intendo quell’essere quadrupede che non aspetta altro che abbaiarti all’improvviso mentre tu passeggi sul marciapiede.
  2. In secondo luogo, bisogna comprendere dove si trova l’Aia e, dopo appunta averla identificata come la città dell’Olanda, recarvi in sede.
  3. Menare il cane, che nel verbo è inteso come inseguire, non picchiare. Anche perché se picchi i cani non sei molto intelligente: sapeste che morsi danno!
  4. Non c’è un punto quattro, quindi piantala Quattro di fare la diva.

Ecco che quindi risaliamo all’immagine che ho messo per questo articolo. Quello è un momento dell’Aia, e il nostro tizio insegue da ore il suo cane e…

“Un momento ma allora quel paese è pieno di idioti che inseguono i propri cani”

Proprio così, perché è una città che non giudica nessuno. Anzi, lo hanno inserito come sport nazionale e se tanto mi dà tanto lo vedremo anche nelle  Olimpiadi, se nel caso si dovessero fare all’Aia, ovviamente!

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