Raccolta differenziata: la carta.

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La carta due di picche continua a fare vittime. Ferma questa strage scrivendo un SMS al numero 543654 con scritto STOP e salverai tante carte

C’è da dire che l’inquinamento da carta è molto sottovalutato. Ora, lasciate perdere i vari Due di Picche viventi che si aggirano per le strade e friendzonano come se non c fosse un domani, ma davvero, facciamo attenzione a dove lasciamo la carta.

“A me non frega nulla, taglia più la carta che una spada”

Verissimo, i tagli da carte fanno davvero male. Ma ciò non vuol dire che l’associazione ani-inquinamento non abbia pensato anche a loro, ponendo un cassonetto apposito per tutte le carte, i cartoni, le cartine e tutto ciò che concerne questo derivato dall’albero.

Innanzitutto conosciamo meglio questo prodotto, la carta.

Nasce in seguito all’abbattimento di alberi, che vengono lavorati in un certo modo per poi poterne fare qualcosa su cui scrivere, o anche per pulirsi il fondoschiena dopo aver defecato, inoltre si può appallottolare e lanciarlo al nerd in prima fila o in alternativa fare le palline piccole, infilarle dentro il corpo della penna e usarle come cerbottana.

Alla fine del suo utilizzo, è d’uopo raccogliere tutta questa carta in un unico sacchetto e buttarlo nel cassonetto apposito, preferibilmente senza sacchetto, poiché quest’ultimo e di plastica e se casomai dovessimo sbagliare causeremmo l’esplosione del pianeta.

Alcuni mi hanno chiesto se ci sono o ci faccio  se è possibile buttare un mazzo di carte nella carta e cosa farne dei bicchieri.

Beh, lascerò che siano loro stessi a parlarne. Ecco la testimonianza di un mazzo di carte, del quale ho estratto il 5 di cuori come carta campione:

“In realtà noi carte siamo plastificate. So che potrebbe sembrare una contraddizione in termini, ma pensateci un attimo: chi di voi ritaglierebbe cinquantadue fogliettini di carta per poterne fare un mazzo? Non è più semplice fare 52 bigliettini in modo da consultarli il giorno di un esame? Ecco che sono stato sempre contrario alla nostra eliminazione, e poi abbiamo una vita potenzialmente infinita. Nessuno ha mai buttato le carte, insomma! Ma stiamo scherzando? ALLORA? STIAMO SCHERZANDO O NO?”

Non credevo che il 5 di cuori fosse così focoso.

Discorso simile va fatto per i bicchieri. Sono di carta o di plastica?

“Siamo di plastica, non c’è dubbio. Non ho mai capito perché ci definite di carta quando in effetti non lo siamo. Provate a fare un bicchiere di carta e vedete come si squaglierà in due secondi! Provate!”

Una volta provato non potremo bere, ve lo garantisco.

In definitiva, è molto semplice fare la raccolta della carta.

Il vero problema è: siamo sicuri che la carta voglia essere buttata?

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