Ricetta: bagnetto verde.

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La salsa verde durante il suo periodo Pesto

Oggi si torna in cucina con una delle fantasmagoriche ricette dello zio Aven, l’asso dei fornelli pronto a sfondare nel mondo dei piatti… vuoti!

In realtà io li riempio i piatti, e in questo caso li riempirò con il “bagnetto” verde.

Per prima cosa vorrei sfatare un mito: crescendo, non si fanno più i bagnetti, diciamo che l’ultimo bagnetto che ho fatto è stato all’età di un anno e mezzo. Quindi è un po’ come un ritorno al passato, no?

Ebbene, il bagnetto verde, seppure dall’aspetto sembra pesto alla genovese, è in realtà un piatto piemontese che io, essendo di Palermo, non conosco.

Però ehi, niente vieta di prepararlo, no?

“Ricordati che è un condimento questo”

Ovviamente NON stavo per mangiarlo così… o no?

INGREDENTI

  • Pane
  • Prezzemolo
  • Capperi (x)
  • Acciughe

Da questi quattro, direi di eliminare subito i capperi che li odio, ecco perché ho messo una (x) accanto al nome.

PROCEDIMENTO

Sta di fatto che il pane, stanco di esser sempre duro e croccante e caldo e profumato, un giorno decide di riposare in una sorgente termale di aceto.

“Aaaaah che cosa bella”. Il problema è che adesso però è molliccio e impastoso e puzzolente, ché l’aceto puzza. Passate davanti a un acetificio e sarete d’accordo con me.

Il problema è che la sorgente termale di aceto è molto rinomata, cosicché il pane si trova come compagni il prezzemolo e le acciughe. I capperi no perché  appunto li abbiamo lasciati a casa a riflettere sul perché  delle loro marachelle.

“Bello qui, vero?”

Il pane deve dire questa frase nella ricetta.

E l’acciuga deve rispondere “Direi di amalgamarci, che ne dici?”

“E sia!”

Per poi partire un lupanare pieno di acciughe, prezzemoli che sono ovunque, bugie quindi, tradimenti e il tutto con l’aceto dietro che ridacchia.

Abbiamo finito!

Che ci crediate o no, è tutta qui la salsa, che oltre ad essere verde come l’invidia e amalgamata come i peggiori lussuriosi, va servita fredda come la vendetta (è un piatto peccaminoso)

“Si può spalmare sopra il pane”

Ma… che senso ha mangiare col pane… altro pane?

Allora va bene tutto, no? Il mondo implode e chissenefrega! AAAH!

*sparisce in una nuvola di fumo, rapito dai capperi*

 

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