Le avventure del ferro da stiro.

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Come potete vedere, i ferri da stiro possono essere usati in molti modi.

Sbuff.

Eccomi pronto per un altro ciclo di… stiraggio?

“Ehi, Piano!”

“Dimmi FS!”

Odio la sua insana abitudine di chiamare gli oggetti per sigle.

“Come si dice quando io passo in mezzo ai panni per stirarli?”

“Si dice… INVASIONE! Ahahaha, io non credo che agli abiti piaccia essere stirati, però fai tu!”

Sicuramente, caro. Faccio io. Ma il piano non ha finito di prendermi in giro.

“Oppure si potrebbe dire COLTURA DI BROCCOLI, ma anche ESSENZA DI PAPAVERO, e così via. Davvero, FS, non ti facevo così ignorante”

Sbuff.

Ecco che arriva una camicia.

“Salve, sono tutta spiegazzata. Ho bisogno dci qualcuno che mi stiri”

“Ahahaha! Perché allora non provi a metterti sotto da FS? Ahahahah”

Ok, il Piano oggi è un po’ su di giri. “E piantala di chiamarmi FS” gli dico.

“Va bene, FS”

Per prima cosa, quando passo sulle camicie o comunque sugli abiti in generale, mi sembra sempre di essere in quelle piste dove si corre. Sapete, quelle dove le macchine si sorpassano? Ebbene, anche io ho le mie macchinine da sorpassare.

Si chiamano bottoni e odiano essere sorpassati.

“Ehi ma per chi ci hai preso per ostacoli da sci?” continuano a domandarsi adirati.

E io rispondo invariabilmente “Beh… sì, credo proprio che vi abbia scambiati per degli ostacoli!E adesso, guarda questa chicane! Ahahah!”

In effetti, creo da solo una chicane degna dei migliori piloti, sotto lo sguardo allibito dei bottoni.

“Wow, FS! Stai migliorando sotto il profilo dell’idiozia!”

“Grazie Piano, tu sì che sai scegliere le parole giuste” rispondo ironico. “Comunque credo che anche questa camicia sia stirata!”

Quest’ultima si permette di dissentire. “No, veramente hai stirato solo la zona dei bottoni e tutto il resto è ancora spiegazzato”

Sbianco e non so cosa rispondere, mentre il Piano, che sicuramente sapeva del mio errore, sghignazza.

“V… va bene. Poggiati di nuovo sul piano e ti stiro un altro po’”

Da quel momento, capii che è un errore non fare attenzione a cosa si stira e che i bottoni vanno rispettati per quello che sono.

Anche se il mo sogno è e rimane quello di scorrazzare per le strade, per le piste di atletica, per il mare. Che pacchia!

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2 pensieri su “Le avventure del ferro da stiro.

  1. Bellini loro, ma continuerò comunque a far stirare le camicie (sì, non sono capace e no, è l’unica cosa che non ho intenzione di imparare u.u). Odio quando sono stropicciate u.u
    Vivi

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