Le avventure della grammatica/47

Le lettere sul foglio

Caro foglio,

come stai? Forse non ti ho mai scritto, ma in realtà sei sempre davanti a me e ogni tanto ti riservo qualche attenzione, così come fanno gli amici. E tu sei un amico. No, non sbiancare, lo sei veramente.

Ecco, volevo ringraziarti per esserci stato sempre per noi. E lo dico da parte di tutta la comunità! Sì, anche da parte della Mutina, che non parla, ma io la interpreto. Da quando ha cominciato a imparare la lingua dei segni, adesso è comprensibile.

Comunque, a parte questo, c’è da dire che ci hai ospitato sempre, nonostante i nostri errori e le nostre faide interne. La Y continua sempre a importunare le vocali per entrare nel loro club, le doppie si scordano di essere gemelle e la q esce sempre con la u anche se ancora non si sono sposate, nonostante siano passati più di settecento anni dall’inizio del loro rapporto.

E tu, invece, come te la passi? I fogli di carta hanno vita breve, purtroppo, però siamo tutte contente, noi lettere, che ci ospiti così allegramente. Che tu sia cartaceo oppure elettronico non importa: ci ospiti sempre a casa tua!

Però… non ti sembra un po’ povera? Neanche il bagno c’è! E neanche i fornelli per fare una spaghettata, e nemmeno un letto per dormire… nulla di nulla. Uno spazio bianco e vuoto che immagino attenda di essere riempito da noi birbantelle!

Perché siamo birbantelle. L’altro giorno ho chiesto alla mia amica F se fosse interessata a corteggiare le Virgolette, e le Virgolette hanno risposto “sì… corteggiare”. Hanno capito tutte le allusioni! Ma forse non volevi saperlo. In realtà non so nemmeno SE quello che ti sto raccontando ti interessa. Insomma, sei sempre così muto, e bianco, anche se di te esistono mille versioni… persino indaco!

E anche le versioni profumate, come le lettere profumate che si inviano alla persona amata… ah, non si usano più. Però erano belle.

E comunque, l’altra volta ho mandato una bella lettera profumata a quelle antipatiche delle Parentesi. Non mi hanno risposto, e sì che sono passati sei mesi da allora. Chissà, forse sono impegnate a scambiarsi i ruoli: le Tonde che diventano Quadre e poi restano in peso forma diventando Graffe… chissà.

E come non parlare delle Virgole? L’altro giorno hanno invaso tutta la frase e stavo per lamentarmene, quando invece mi sono accorto che si trattava di un Elenco. Beh, figura del cavolo evitata, no? Anche se ci è mancato davvero poco.

E l’altra volta ho fatto un’altra figura del cavolo, ovvero dire che la materia “lettere” è esattamente lo studio di noi lettere, anche se invece non è così. A dire il vero, avrei dovuto immaginarlo: chi mai si sognerebbe di studiare una S? È così spigolosa e antipatica!

Comunque, adesso vado. Devo presenziare a una mostra di A e io, essendo una A, devo esserci. Non posso falsificare il certificato medico, uffa!

Saluti, Tua

A

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