Il nuoto del biscotto.

LOLLA

Questa storia partecipa alla sfida denominata “24 storie in 24 ore” indetta da me stesso in cui io solo sono il partecipante.

“Avete presente il caffellatte? Ma sì, quel liquido composto da caffè e latte…”

“No, mai sentito, biscotto” afferma il bricco del latte.

“Spiritoso…” lo apostrofa il biscotto. “Non potete non conoscerlo. Una volta abbiamo offerto caffellatte alla feroce truppa aliena del pianeta Sgopvz e loro ci hanno risposto soddisfatti mitragliandoci di caramelline alla menta! In ogni caso, guardate quella tazza: è così… enorme, calda, viene voglia di farci un tuffo!”

Così il biscotto, che altrimenti sarebbe rimasto senza sapore, si tuffò nel liquido caldo e cremoso.

Tutte le aspettative divennero dunque realtà: le goccioline di caffellatte salutarono il nuovo arrivato con voce suadente:

“Ben arrivato, Biscotto”

“Inzuppaci tutte”

Sì, perché il biscotto in questione aveva la peculiarità di impregnarsi di liquido, e più tempo stava lì, più si impregnava. Solo che lui non lo sapeva, per questo chiese “In che senso, inzuppaci tutte?”

“Ma sì che lo sai” dissero le gocce. “Adesso noi ti impregneremo”

Doveva ammettere, il biscotto, che riempirsi di caffellatte era anche piuttosto piacevole e rilassante.

Un secondo dopo l’altro, si riempiva di liquido. Il biscotto pensava dunque a tutte le volte che aveva sognato quel momento, sin dai tempi in cui era soltanto lievito!

Tuttavia, più passava il tempo, più si sentiva afflosciato, non più solido.

Perdeva anche pezzi.

Ma che stava succedendo? Il biscotto cominciò ad avere paura. Voleva uscire fuori, ma si sentiva così pesante e stava perdendo anche i sensi.

Nel frattempo il caffellatte sibilava: “Scomparirai… scomparirai…”, confondendogli le idee e mettendogli il terrore della morte.

E il biscotto aveva i sudori… caldi, perché il caffellatte era caldo. Continuava a perdere pezzi.

Quasi non si distingueva più il biscotto dal caffellatte e le urla di dolore del primo si confondevano con le risatine del secondo…

“NOOOOO!”

“Aaaah, che bella cosa inzuppare il biscotto per un’ottima colazione!” esclamò Giovanni pescando il biscottino dalla tazza calda.

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