Le avventure del tè.

LOLLA

Questa storia partecipa alla sfida denominata “24 storie in 24 ore” indetta da me stesso in cui io solo sono il partecipante.

Alle cinque è sempre l’ora dl tè.

Io, caldo, che galleggio dentro la tazza coordinata… vero, biscotto?

“Certo! Io sparisco a tempo di record!”

In effetti i biscottini sono i primi a sparire durante la merenda, mentre io ho tutto il tempo di sentire i pettegolezzi.

“Hai sentito di Sgnorfo? Ha lasciato Marcella e adesso, col cuore a pezzi, ha preso una katana e sta uccidendo tutte le angurie della città!”

“Per Diana! E tu hai sentito del signor Colbacco? Adesso è andato in ferie… e credo anche che le prenderà lunghe, poi dovrà ricominciare a lavorare”

“Bello lavorare solo sei mesi l’anno, disgraziato”

Non è importante sapere chi sta parlando, tanto le voci si accavallano, fino a quando Margarita non esce la notizia più scottante, anche più del tè caldo:

“Mio figlio ha rapito un gruppo di alieni verdi mutanti!”

Tutte le altre amichette sputano ogni tipo di tè, dando a me così modo di conoscere tutti i miei compagni.

“Ehi Tè Verde!” esclamo entusiasta.

“Bella lì, Té alla pesca!” esclama l’altro, mentre va a posarsi su tutti i tovaglioli di stoffa.

“Té alla mela! Che piacere!” Saluto.

“Yo bro” mi sento rispondere. È vero, da quando ha ascoltato quel pezzo hip hop, non la smette più di parlare in slang.

Nel frattempo io sono l’unico a non fuoruscire dalle tazze. Ma come ha fatto il figlio di Filomena a rapire un gruppo di alieni inferociti?

“Beh, sapete, quando avete in mano una graffetta e un lanciagranate tutto è possibile” disse lei, sorseggiando la sua tisana alle erbe.

“Scusa, Filomena, una graffetta? E che se ne fa di una graffetta?”

“Ah, perché, il fatto che mio figlio abbia un lanciagranate non ti fa nessun effetto?”

“Bah, se ne sentono di ogni sorta, oggigiorno”

Filomena poi prosegue col suo racconto: “Comunque, c’erano questi alieni, no? E gli avevano chiesto poco cortesemente Ehi, dacci l’album di figurine dei calciatori panini del 1997, stronzo e lui, che ha proprio cominciato la sua raccolta di figurine quell’anno, si è categoricamente rifiutato, molto cortesemente. Ha detto (sputando anche lo stuzzicadenti che aveva in bocca) Se non vi togliete di mezzo scarico un po’ di piombo, pezzenti; sorvolando il fatto che le granate non sono fatte di piombo. Allora gli alieni lo hanno aggredito ma lui si è fatto rispettare lanciando un po’ di granate distruggendo tutto l’ingresso. Ma adesso abbiamo sette alieni nello scantinato”

Che storia, ragazzi. Bello essere un tè, vero?

 

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