Un delitto per Detective Astolfo.

LOLLA

Questa storia partecipa alla sfida denominata “24 storie in 24 ore” indetta da me stesso in cui io solo sono il partecipante.

La vittima giaceva a terra, faccia a terra, senza alcun segno apparente di violenza.

“Che cosa sarà successo?” chiese il giovane agente al Commissario.

“Non posso sapere cosa sarà successo, visto che sarà è un futuro” rispose il Commissario, ancora morto di sonno. Avrebbe dovuto chiedere al Questore di abolire le chiamate notturne, non era fisicamente umano svegliarsi alle tre di notte . “Sarà meglio chiamare il detective Astolfo”

Un’altra agente chiamò dunque il numero di cellulare del detective privato. Se non altro, pensò il Commissario, non sarebbe stato il solo ad alzarsi così presto quella maledetta notte. Dannati killer nottambuli!

L’agente rimase un minuto buono attaccata al telefono, ma non rispose nessuno.

“Dà libero, ma nessuno risponde” disse lei, provocando una stizza non indifferente al Commissario. Nel frattempo c’era il morto a terra e alcuni tizi che lo fotografano e annotavano ogni cosa nella stanza, persino il gatto.

“Se non altro, non ha il cellulare staccato, questo deficiente” commentò il Commissario. Così chiamò egli stesso il detective, come se cambiasse qualcosa chi lo chiamava.

Tuttavia, ebbe ragione: Astolfo rispose assonnato “Pronto?”

“VIENI SUBITO QUI!” esclamò infuriato il Commissario, e Astolfo dovette prendere la sua bici e venire fino al luogo del delitto, comunicato a voce altissima.

Astolfo era molto famoso, nel suo campo: aveva ricevuto la stima di tutti nella polizia perché aveva fin lì risolto tutti i casi che gli erano sottoposti. Due, fino a quel momento.

Tuttavia era la prima volta che si parla di omicidio e la prima volta che lo chiamavano nel cuore della notte, così Astolfo poté vedere coi propri occhi, per la prima volta nella sua vita, la città deserta.

Appena giunto a destinazione, la polizia lo squadrò come se fosse arrivato uno scarafaggio particolarmente disgustoso.

Astolfo si guardò attorno e poi lo vide: il cadavere, senza nessun apparente segno di lotta, giaceva per dare vita allo spettacolo più macabro.

“Beh” disse Astolfo. “Posso solo dedurre che quest’uomo è morto”

“Che perspicacia!” commentò qualcuno.

“Posso anche dire che ascoltava i Beatles, a giudicare dalla collezione di dischi laggiù”

“E… chi se ne frega?”

“E infine, dato non meno importante, quest’uomo si è suicidato strangolandosi da solo!”

Tutti lo guardarono come se avesse detto che il Sole gira attorno alla Terra.

“Ma sì” disse Astolfo “Non si è impiccato, nessuno alle tre di notte va a casa di qualcuno per ucciderlo… non rimane che dire che si sia strangolato da solo!”

“Allora possiamo anche dire che sono stati gli Alieni a ucciderlo, no?” chiese il Commissario.

“E perché no?”

Era certo, sarebbe stata una notte molto lunga.

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