Ciò che farebbe una pianta.

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Una pianta. Come vedete, le foglie non sono 42.

“Ehi Pangiorgio, ti sei mai chiesto cosa farebbe una pianta?”

Pangiorgio scosse la testa. “No, purtroppo. L’unica cosa che mi chiedo è il motivo per cui ho questo nome stupido”


Pangiorgio e Giangessica mi stanno guardando.

“Forse ti converrebbe muovere un po’ i rami, in modo da essere interessante. Non stare sempre impalata!” mi suggerisce una foglia.

“Ma se sono dentro casa, senza il minimo vento, come faccio? E poi sono anche finta!”

“Meglio!” commenta un’altra foglia. “Sai quanto potere hanno le piante finte? Quelle vere sono soggette alle leggi della natura, noi no! Noi possiamo catturare gli umani e mangiarceli!”

“Secondo quale criterio?”

“Il criterio del Vaso Verde. Vero, Vaso Verdce?”

Il Vaso che mi tiene in piedi annuisce e si schiarisce la voce. “Bene, oggi chiariremo il mio Criterio. Data una pianta finta, questa può farsi crescere le braccia e catturare tutti i Pokemon che vuole, purché non le pruda il naso!”

“Il NASO? E dove lo avrei il naso?”

Il Vaso si schiarisce la voce prima di rispondere: “Beh, se puoi farti crescere le braccia…”

Comunque sia, trovo che il concetto del Vaso sia interessante. Farò a vedere a Pangiorgio e Giangessica che non sono solo un ornamento.

Per prima cosa prendo un Gratta e Vinci con le mie mani e vedo cosa ho vinto, se ho vinto. Di solito non si vince mai, sapete?

Invece…

“FOGLIE MIE HO VINTO UN AUTOBUS!”

Tutte le mie foglia rimangono esterrefatte nel vedere spuntare dal nulla un autobus, che clacsona appena fuori la casa.

La pianta decide di andarlo a guidare, quando un’orda dio vecchiette si assiepa già attorno al posto del conducente, ponendo domande che variano dall’orario di partenza al “numero”, ossia il numero di linea.

“Nessuno mi aveva detto che guidare un autobus è difficile” commenta la pianta, rivolta al vaso.


Pangeorge annuì. “Eh sì… è bello essere una pianta finta. Adesso scusami, Gianjessica, devo guidare il mio autobus ad acqua!”

Cosa che in effetti si mette a fare. Quell’autobus era davvero ad acqua e poteva spostarsi solo sul liquido, causando le ire e le invidie della pianta, che da quel momento decide di diventare carnivora, pronta a cibarsi di tutte le zanzare e le mosche che sfaccendate avrebbero dovuto accettare il loro destino.

Avrebbe fatto un favore all’umanità, peccato che una pianta di plastica può cibarsi solo di insetti di plastica… e non è che ce ne siano molti.

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