Tutorial: lavare i piatti.

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Non sei eccitato anche tu a vedere tutti questi piatti sporchi?

“I panni sporchi si lavano in famiglia”

Non so esattamente perché io abbia cominciato con questa citazione, ma in ogni caso me la tengo, cercando di spiegare perché i piatti devono essere lavati. E attenzione, questo articolo si riferisce ai piatti di porcellana, perché lavare i piatti di plastica… non serve, anzi li compri per non lavare poi i piatti dopo un luculliano pasto. E quindi a quel giro finisci per buttarli, i piatti di plastica.

Porcellana, quindi, preferendo spendere in spugne e detersivi piuttosto che in piatti.

“Come sei antico, Aven! Io ho la lavastoviglie!”

Io no. A parte che nella lavastoviglie la tazza di Pacman si rovina.

Lavare i piatti, quindi. Innanzitutto bisogna avere:

a) dei piatti sporchi

b) spugna preferibilmente con un lato più ruvido

c) spugna di ferro

d) detersivo per i piatti

A questo punto, si getta l’acqua del lavandino sul lavello. Poi, dopo aver inumidito la spugna con il detersivo per stoviglie si comincia a stricare.

“Aven cosa vuol dire stricare?”

Non è una parola traducibile. O meglio, se la si traduce perderebbe l’effetto desiderato. In realtà è un’azione che richiede molto olio di gomito, e si riferisce allo strofinio lento, costante e continuo della spugna sul piatto e sulle pentole e sulle posate. Poi, dove non arriva la spugna, ci pensa la quella di ferro.

Come dice la canzone, no? “Stricami like you do”

Come il mouse sul tappetino, come il camion sulla strada, come il tizio e la cera, come il puntatore e la barretta a lato che fa salire e scendere le finestre.

 Insomma, si strica. Quando sono presenti grumi di formaggio parmigiano, si strica più forte. Quando si presentano esseri incogniti, si chiama l’FBI e può darsi che vengano Mulder e Scully.

Quindi, una volta finito lo stricamento , possiamo ben dire che abbiamo finito. Nel lavello non è rimasto più nulla, solo un’atmosfera malinconica come di quelle che si vedono nei campi di battaglia vuoti.

E alla fine, un certo senso di soddisfazione viene pure, no? Solo che poi ti giri e ti dicono: “Ehi, c’è ancora qualche piatto da lavare… ci siamo dimenticato di metterli nel lavello  e spuntano solo ora. Te ne occupi tu? Grazie ❤

Oh, no! Maledetti!

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4 thoughts on “Tutorial: lavare i piatti.

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