Le avventure di Isda/13

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Isda e la gola

Isda è un pesce che non scende mai a compromessi, a parte quando c’è un banchetto, quando c’è da discutere con un altro pesce oppure quando è vacante il posto di Re del Mare.

Altre eccezioni possono essere riguardanti la sua spada laser, oppure il suo stesso corpo e il suo carattere spigoloso.

In ogni caso, Isda non avrebbe mai dimenticato il Pesce Spada che l’ha salvata dai Capodogli, anche se non aveva ben compreso come aveva fatto e c’è da dire che ne aveva dimenticato persino il nome.

“Allora non esiste” vine a concludere Samantha, l’amica del cuore di Isda. Sono amiche del cuore, ma non si vedono spesso. Anzi, diciamo che erano tredici settimane che non si vedevano e più in generale si incontrano solo per coincidenza.

“Ma che caspita dici? Ma se ti ho detto che mi ha salvato dai Capodogli…” ripete Isda, scioccata dalla sentenza della migliore amica affezionatissima.

Non c’è problema se poi dimenticano i compleanni di entrambe.

“Sì, ho sentito il tuo avvenimento, ma se non ti ricordi il suo nome vuol dire che non è mai esistito. E poi, suvvia, chi non ti correrebbe dietro?”

Isda, mentre Samantha ridacchia con aria complice, deve convenire che sì, in effetti non esiste pesce spada che non la rincorra.

“Ad ogni modo” prosegue Samantha “io ho fame. Che ne dici se andiamo a pranzo?” chiede proponendo un’attività da amica vera. “L’ultima volta che abbiamo fatto qualcosa insieme è stato quel giorno in cui siamo andate a giocare a tennis, era il marzo del 2008”

“Già, infatti! Ci vediamo praticamente sempre” conviene Isda. “sai già in quale posto recarci per nutrirci?”

“Oh sì” risponde Samantha. “Seguimi”

Nel frattempo che nuotano, il mondo attorno a Isda cambia aspetto. Isda è sempre stata un pesce spada molto fischiato dai maschi, ma una volta che nuota con Samantha le cose peggiorano, perché risalta di più la sua bellezza.

“Uuuuh, che pinne!”

“Vuoi fare una gara di scherma con me?”

“Come vorrei fare trecentomila uova con te!”

Queste ed altre farsi scabrose risuonano nelle branchie di Isda, che però  le ignora e finalmente arriva nel luogo che Samantha ha appena definito spettacolare.

Un banco di Sgombri enormi è fermo in uno spiazzo, impegnato in uno spettacolo di contorsionisti.

“Wow! Guarda quanto cibo!” esclama Samantha, ed Isda, imbeccata da quella frase, non vede più Sgombri ma piatti succulenti.

Eccoli lì. Nuotano, è vero, ma una volta dentro la sua bocca si scopre un sapore vellutato, morbido, in cui persino le lische possono essere mangiate. Inoltre,  al cartoccio aromatizzato viene una cosa stupenda che Isda si chiede perché è ancora lì a fantasticare mentre Samantha mangia come se fosse priva di un domani.

In tutto quello, un iracondo Astice Europeo osserva la scena…

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