Testimonianze: il WiFi.

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Caspita quante linee! Sarebbe bello se fosse sempre così, vero? E oggi il WiFi ci spiega perché questa immagine è utopistica! 

Buongiorno a tutti! Torna la rubrica delle Testimonianze e oggi abbiamo come ospite il WiFi, ma che come ci suggeriscono, in realtà sarebbe femminile, perché “la rete Wifi” è appunto femminile.

In ogni modo, ormai la sua crisi di identità ha toccato anche questo tasto, quindi il Wifi viene menzionato sia come maschile che come femminile, e metteremo l’asterisco per non sbagliare.

Buongiorno, dunque! Allora, spiega perché hai chiesto una intervista a noi del blog.

Salve! Dunque, voglio finalmente rivelare al mondo come mai se mi cercate non mi trovate.

C’è un’altra cosa che se la cerchi non la trovi, ed è il sale. Possiamo dire dunque che tu WiFi sei il sale dell’internet?

Più che dell’internet, direi il sale della rete fissa. Comunque sì, mi piace come epiteto.

Allora racconta un po’ la tua storia.

Ho i miei natali lì, nell’etere invisibile, e cerco sempre di aiutare i poveri disgraziati che non possono permettersi un abbonamento con il proprio gestore e quindi mi cercano disperatamente. C’è una canzone che dice “Anche fossimo alle Hawaii, non sto senza WiFi”, ed è una cosa molto vera, e mi lusinga essere cercato anche in quel di Honolulu. Ad ogni modo, voglio semplicemente dire quali sono i gradi per cercarmi, perché mi si cerca a gradi.

Questo è uno scoop sensazionale! Dicci, dunque.

In pratica, più mi necessitate, meno segnale esiste. Se poi il partner che vi piace vi manda un messaggio, non potrete rispondere subito, perché in quel caso so bene che vi servo e allora vi do al massimo una tacca sola, e questo è il primo step. Quando ho due tacche, invece, la mia necessità non è importantissima, ma nemmeno da ignorare, e di solito mi trovo quando c’è poco campo e perdo tempo ad esempio a caricare il video di un gatto che fa toilette,  e che l’amico tuo ti ha taggato per fartelo vedere. Alla terza tacca, il livello di allarme scende considerevolmente, ecco perché avere tre tacche è già una grazia, ma in quel caso ben pochi sono i fortunati a scovarmi, e comunque l’urgenza di internet non tocca picchi elevati. Infine abbiamo l’ultimo step, che rappresenta la connessione completa, efficiente e veloce. Peccato però che quando sono a quattro tacche a nessuno importa, perché più tacche ho, meno internet è urgente da consultare.

Per consultare questo articolo, quante tacche daresti?

Direi quattro, poiché è un articolo inutile.

Sei anche cinic*! Bene, ecco perché ho deciso di farmi l’abbonamento 3G!

Cosa? NOOOOOOO!

 

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3 pensieri su “Testimonianze: il WiFi.

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