Le avventure di Isda/15

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Isda e l’accidia

Isda arriva infine a osservare la sua nuova proprietà e deve ammettere che è davvero gigantesca: la nave doveva essere stata veramente lussuosa, solo che poi è affondata e quindi è colma di scheletri umani morti annegati fra atroci sofferenze, ma le stanze sono agibili e già piene di alghe da masticare per poi farci le bolle e farle scoppiare di fronte ai spaventevoli pesci palla. Isda così sceglie una suite fra le più lussuose e decide di guardarsi allo specchio.

“Cavolo, quanto sono bella” pensa fra sé, poi afferra un pesce pettine e si sistema un po’ i capelli che non ha. Poi trova in un angolo alcune pigne di mare e le viene un’idea.

“Potrei anche disturbare i polpi tirando loro queste pigne e vedere di nascosto l’effetto che fa… ma anche no”

Deciso per quello, si corica su letto ammuffito della suite.

“Aaaah, che bello stare in panciolle! Ma chissà chi è morto fra i miei molteplici parenti da lasciarmi una siffatta eredità! Vorrei tanto indagare..,. ma anche no, preferisco non fare nulla. Potrei anche litigare con quel televisore al plasma e farlo funzionare, ma anche no. Voglio stare in ozio tutto il dì!”

“Isda! Isda! Esci, abbiamo trovato un sacco di pigne di mare! Andiamo a disturbare i polipi!”

Isda pensa quanto sia pazzesco che esistano così tanti pesci spada, ma nessuno di loro riesce a farsi i cavoli propri. “No, adesso no ragazzi, magari fra un paio di anni”

“Non provare a rimandare ciò che puoi fare oggi!”

Una voce riempie la stanza. Chi è?

“Sarago faraone fantasma! Che ci fai qui?”

“Faccio il Faraone e quindi vivo tremila anni fa” risponde quello. “Dicevo, i pesci spada non possono essere accidiosi!”

Detto quello, sparisce.

“Oh no! Vuoi vedere che ho visto un fantasma?”

Isda è nel pieno deliri e non sa bene cosa fare. È molto spaventata e nemmeno la ricca eredità può fare nulla per aiutarla.

A meno che le pigne di mare non si sveglino e cominciano a muoversi tutte, dando un  senso di schifezza, poiché sembra che abbiano le pustole.

“Dai, Isda… lo sappiamo che lo vuoi… lanciaci, lanciaci!”

Isda credendo di essere impazzita decide di lanciare le pigne di mare da fuori l’oblò della suite, riuscendo a colpire un sacco di pesci.

E si sente felice.

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