Il broccolo più famoso del mondo.

C’era una volta un broccolo. In effetti, c’era, perché una volta raccolto è finito dentro una vaschetta di plastica, poi riscaldata e pronta per essere sbattuta sul banco di un negozio alimentare.

Accadde che Jennifer, una tipa qualunque, acquistò quei broccoli, volendo fare uno spuntino mentre il professore spiegava i quadri strani della galleria d’arte moderna.

Teniamo presente che né Jennifer né il broccolo in questione sono conosciuti da qualcuno, nessuno avrebbe mai pensato di fermare Jennifer per chiederle un autografo, a meno che non si fosse trattato di firmare una delle tante cambiali che lei aveva utilizzato per pagare la macchina.

Una volta giunta al momento didattico, Jennifer cominciò a sbafarsi quel broccolo semi freddo, anche se poi venne spinta da due idioti che si stavano rincorrendo, il che le fece cadere un po’ di broccolo per terra.

La scolaresca continuò il suo giro, ma quel broccolo rimase lì sul pavimento altrimenti immacolato. Dopo qualche minuto, una coppia di cinesi si meravigliò nel vedere quei pezzetti di verdura, e credendo che fosse una nuova idea.

Dopo qualche altro minuto, un americano un po’ particolare si appropriò della paternità di quella che definì “la crisi della verdura, una scultura realizzata utilizzando gli scarti di un broccolo, ovvero la più brutta fra le verdure. In quest’opera ho voluto esporre la mia denuncia sociale riguardo quei poveri vegetali brutalizzati ogni giorno per realizzare i contorni e allo stesso tempo strizzare l’occhio alla deforestazione“.

Ogni ora che passava, l’idiota americano guadagnò milioni di dollari e il broccolo divenne in poco tempo famosissimo: fece tour ovunque: Parigi, Los Angeles, Tokyo, Sydney, Castelvetrano: una mostra dopo l’altra, quel broccolo divenne il più famoso del mondo. Tutti lo volevano fotografare, essendo divenuta un’opera d’arte in maniera del tutto casuale.

Ma si sa, come viene, la celebrità se ne va. Il broccolo cominciò ad appassire e a diventare giallo, al che lo si dovette buttare nella spazzatura e l’artista pose fine alla sua vita buttandosi dall’attico che aveva a Miami, come fanno tutti gli artisti moderni.

Ma nessuno si sarebbe mai dimenticato quel broccolo.

 

 

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One thought on “Il broccolo più famoso del mondo.

  1. Il problema è che una cosa del genere è ancora fin troppo realistica. A parte il finale molto tragico che mi ha sorpreso molto, dato che di solito le tue storie sono molto positive e comiche/tragicomiche

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