Su di me: Theocracy.

theocracy_band

Padre Matt con i suoi accoliti.

Sono sicuro che nessuno di voi ha mai sentito parlare dei Theocracy, e non mi stupisce, perché sono una band talmente underground da far parte dell’underground dell’underground, esponenti di un genere chiamato Christian Metal.

Il Christian Metal è, appunto, un sotto genere del Power Metal progressivo che trova nei suoi testi argomenti cristiani.

Quindi avremo Gesù in tutte le sue forme: a Natale, a Pasqua, temi di redenzione, i 30 denari di Giuda e anche il tentativo di san Pietro di camminare sull’acqua.

Al momento, la loro carriera straordinaria conta quattro album più varie canzoni speciali natalizie.

Il primo album, quello che non mi è piaciuto tanto, risponde al nome di “Theocracy“, e quindi non è che lo conosca molto. In ogni caso, è adatto solo per veri fan, mi ha lasciato poco e quindi non parlerò di questo,. Insomma, qui i Theocracy erano ancora acerbi e… come dici? Matt Smith  ha suonato tutti gli strumenti tranne la batteria?

Veniamo ora al secondo album, l’esordio vero, quello che tutti stavamo aspettando, “Mirror of Souls“.

So che qualcuno di voi cerca una canzone lunga. Bene, la Titletrack dura ben ventidue minuti e racconta una storia, la storia che vorremmo avere tutti, la storia di una persona, che posso essere io o tu, che si è allontanato dalla Via volendo fare tutto da solo, ma a un certo punto lo Specchio delle Anime lo ritraeva brutto, sporco e maledetto. Al che un Tizio lo ha aiutato nel suo cammino di redenzione, per pulirsi di tutte le brutture.

Ottime anche “Absolution Day“, che non ha bisogno di presentazioni, “The Writing in the Sand“, il cui titolo rievoca Gesù che scrive sulla sabbia mentre i farisei lo incitano a prendere una posizione sulla lapidazione della donna adultera, e poi “Bethlehem“, che racconta di ciò che successe nel più piccolo capoluogo della Giudea durante il regno di Erode. Incredibile pezzo.

Se questo album ancora non vi convince, c’è quello che sfiora la perfezione, ovvero “As the World Bleeds“, uscito nel 2011 e che non ha nessun punto debole.

Si parte con “I AM”, dove Matt presta la voce a Lui, che ti dice chi è che cosa vuole. Dieci minuti di riflessione. Da notare anche “The Gift of Music“, il dono che Lui ci ha fatto e che tante volte abbiamo insultato. Che cosa sarebbe il mondo senza musica?

“Music is your masterpiece, your signature and smile”

E quindi.

Si va avanti con “30 Pieces of Silver” alla quale avevo accennato nell’introduzione. Che dire? Trenta pezzi d’argento, e un’anima vola via. Trenta, e Giuda con un bacio lo tradì. Pezzi d’argento, e l’Uomo viene venduto a chi lo voleva uccidere, affinché lo status quo rimanesse tale e quale. Beh, purtroppo per loro non è rimasto tale e quale.

E che dire poi di “Drown“, in cui il ruggito degli abissi ci minaccia, perché siamo uomini di poca fede? E poi, “The light of the World“: siamo Luce del mondo, ha detto, ma a che serve se poi dopo la Messa abbiamo la faccia comunque incarognita?

E infine, il Pezzo, che è la title track, che è il ritratto perfetto del nostro mondo. Ascoltatelo perché non ci si può non riconoscere.

“Blood on our hands”

Chapeau.

Infine, abbiamo l’ultimo arrivato, e sarà l’ultimo per chissà quanto tempo. Cinque anni infatti separano gli ultimi due album. Nel frattempo, il Papa è cambiato e la guerra nel mondo arabo ha dato il LA a molti attacchi terroristici.

“Ghost Ship”, tuttavia, è dedicato a tutte quelle persone lontane, che non si sentono accettate, che sono perdute e naufraghe e che talvolta il mondo della Chiesa rigetta, perché non si riesce a trovare un punto d’incontro.Ebbene, cosa succederebbe se “Hope is alive”?

Troviamo infine un accordo per vivere felici, no? Lontani, non lontani e quelli che si vogliono avvicinare.

“Non hai citato il ritornello di The wonder of it all”

Quello mi commuove.

Era difficile fare meglio del precedente, quindi l’album merita rispetto ed è al di fuori di ogni concezione. Se la gioca ad armi pari, comunque, e sono sicuro che le prossime volte saranno ancora meglio!

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Un pensiero su “Su di me: Theocracy.

  1. E’ passato molto dall’ultima volta che ho ascoltato “As the world bleeds”…I am è l’unica che ricordo e quella che mi era piaciuta più di tutte..chissà se ti ricorda qualcosa.. conosci un gruppo che si chiama “Lunatica”? Nome curioso ma la musica è molto molto bella.. https://www.youtube.com/watch?v=GR8j-b_691o e poi se ti senti assai coraggioso un giorno, conosci questo autore… se ti senti pazzo guarda pure il film da cui è tratta la soundtrack.. https://www.youtube.com/watch?v=gcEW9jXvsNw
    https://www.youtube.com/watch?v=XHTX2SCJm50 senza impegno ti lascio la scia..ai tuoi followers può anche piacere..:)

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