La leggenda del Pirata scemo/1

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Come può un uomo solo governare un galeone come questo? Eh beh, è scemo, che vuoi farci.

C’era una volta Oddone, un uomo che voleva fare il pirata.

“Ah, un hacker? Che figo, puoi craccare il sistema di sicurezza del Pentagono e minacciare l’intera umanità!” commentò  sua madre, immaginando le valanghe di soldi che potenzialmente può portare questo mestiere, senza sapere assolutamente che in realtà gli hacker sono nullatenenti e perlopiù obesi.

“No, madre” rispose Oddone. “Voglio fare il pirata che a bordo di un galeone solca i mari dei Caraibi e depreda le navi commerciali!”

“Ah” rispose sua madre. “beh, puoi… comunque minacciare l’inter umanità. Buona fortuna!”

Detto quello, Oddone si operò subito nel cercare un galeone. Non trovandolo perché gli sfuggiva il concetto di trovarsi nell’anno 2017 e ormai le navi a vela si usavano solo per diporto, cominciò a fabbricarne uno mettendo insieme tutto il legno che riuscì a trovare. Il problema era che, mentre le persone gli lanciavano cancellini pieni di gesso, lui non riusciva a mettere insieme i fasci di legno, e capitò una volta che al posto di tagliare un tronco tagliò la sua mano destra e, in una seconda occasione, una scheggia di legno gli finì in un occhio perché quest’ultima voleva provare l’ebbrezza del salto in alto, e così il povero Oddone divenne monco e cieco da un occhio, come tutti i pirati.

Questi due incidenti incrementarono in lui questa sua impresa e alla fine, dopo aver costruito il galeone grazie anche al tutorial accurato di Aven90, partì da Palos.

Palos è una cittadina spagnola dove a quanto pare si trova ancora il porto dove partirono tre caravelle famose. Oddone partì da lì, da solo col suo galeone e affrontò gelide tempeste e venti contrari.

Il capitano coraggioso non si lasciò intimidire dai commenti sarcastici del vento e i venti contrari a quel suo viaggio.

“Ah ma guarda, abbiamo capitan pirata!” disse la Tempesta, ridacchiando e nel frattempo facendo fare un giro della morte al galeone. Meno male che non c’erano cose che si potevano rompere all’interno.

“No guarda, caro Oddone, è pericoloso, potresti farti male! Io sono contrario, noi tutti venti siamo contrari!” esclamò il vento, soffiando contrario.

E non era finita, Oddone era convinto che per diventare pirata doveva sfidare quel tipo di nemici, ma alla fine gli toccò solo un mostro marino gigante che rovesciò l’enorme galeone.

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