L’autobus/2

 

Previously in The Autobus…

Stavamo per partire quando ci hanno rapito gli alieni! E chi resiste a tanta suspense? E la signora carica di pacchi voleva tornare a casa! 

L’alieno la guardò meglio. Non era una nuova conoscenza, e deglutì. Così chiese  “Sei per caso la signora Vincenza?”

Quella rispose “Ma certamente! Come fa a conoscermi?”

“Allora devi dire a tua sorella di controllare prima di sposare gli uomini: adesso sono tuo cognato”, e le porse una delle sue sei mani che spuntavano dal braccio.

La signora Vincenza, che era nel suo naturale ordine delle cose accettare i fatti così per come venivano, gliela strinse e si mise quindi a raccontargli i fatti della sua famiglia, e sarebbe anche andata avanti per ore, sennonché il distinto signore si mise a dire con la sua voce e non quella di un altro “Senti bello, ma perché ci avete rapiti?”

L’alieno lo guardò con fare minaccioso e si ricordò “Ah, è vero : dovete essere puniti!”

La signora Vincenza gli chiese “E per quale motivo?”

“Sono obbligato a farlo, altrimenti va’ a sentire mio fratello” rispose l’alieno.

“Hai ragione”

Così ci fecero scendere tutti dal veicolo e andammo in un’altra sala, dove ad attenderci c’erano diverse piattaforme circolari dalle quali partivano diversi raggi laser che fungevano da sbarre.

A riempire la sala c’erano proprio due semafori (in realtà erano i travestimenti degli alieni, infatti si stano spogliando dal travestimento) e un altro alieno, che stavolta parlò con voce femminile dalla bocca che si trovava nel torace.

“Ah, Bjozorf: li avete catturati allora”

“Sì esatto: adesso staranno qua fino a quando mio fratello non sarà tornato dal lavoro”

Suo fratello sarebbe il marito della sorella della signora Vincenza.

E fu allora che decisi di utilizzare tutte le mie tecniche adulatorie. Di solito sono piuttosto bravo ad ingraziarmi gli alieni, quando mi capita di essere rapito, e non ha importanza il fatto che non sia mai successo. “Che lavoro fa tuo fratello?”

“Lo spazzino” rispose asciutto, senza neanche chiamarlo col termine corretto, ossia operatore ecologico. Non so se avesse voluto abbracciarmi o uccidermi, in quel momento.

Così mi misi volentieri dietro le sbarre ad ammirare il mio pianeta dall’alto. Sarebbe la Terra, il mio pianeta.

Poi mi rivolsi a mia sorella “Stavamo tornando a casa, e invece guarda: tutti i miei sogni si sono avverati”

Mia sorella probabilmente non sapeva cosa fosse la paura, quindi si limitò a  bofonchiare “Sì, però io ho sonno”, la quale non ha mai capito la poesia dell’essere rapiti dagli alieni, che è anche un titolo di un mio saggio che scriverò, poi proseguì:

“Io devo anche vedere tutte le news sul forum del mio gruppo preferito, non è che posso perdere tempo!”

Per chi non ne fosse informato, il suddetto forum non usava un linguaggio in codice alieno, bensì era un forum dove tutte le fans adoranti di quel cantante e del suo gruppo si riunivano a parlare di amenità che non servono realmente a nessuno, piuttosto che studiare e magari rendersi conto che un rapimento alieno non è una gita di piacere.

Adesso che ci penso, fanno bene allora.

Volete anche voi guardare le news del vostro gruppo favorito ma un gruppo di alieni non violenti vi ha rapito? Nel prossimo episodio si avranno tutte le risposte a queste e ad altre domande!

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