Le avventure di Isda/38

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Isda e le tartarughe

Isda sta spiegando per bene a un altro pesce spada la sua opinione sulle coste.

” … ed è per questo che ritengo che si debba stare lontani da queste, perché più ci si avvicina, più c’è il pericolo di venire pescati”

“Ma cosa stai dicendo” risponde l’altro, scettico. Stranamente, non sono fratelli. “Le coste sono belle, e poi ci sono le tartarughe”

“Non dire stupidaggini, le tartarughe non esistono”

Isda ha un motivo ben preciso di dire che le tartarughe non esistono, ma non lo rivelerò.

 “Sì che esistono, scema!” esclama quindi il pesce spada. “Mio Poseidone, e dire che sei molto ambita fra molti dei miei simili!”

Detto quello, esorta Isda a seguirlo: “Seguimi” e insieme partono verso la costa, per inciso una dove è piena di tartarughe.

Sono creature strane: hanno un guscio, quattro zampette e una testa piuttosto piccola, e occhi giganteschi, i quali potrebbero far spuntare dei laser anche senza motivo.

“E così voi siete tartarughe” dice Isda, rivolgendosi a un esemplare, che sta passeggiando all’estremità di un pontile umano.

“Sì, credo” risponde quella. “Però io dico di essere una testuggine, più che una tartaruga”

“E che differenza ci sarebbe?” chiede Isda.

“E cosa ne so io?” risponde quella. “è solo che voglio essere fuori dal coro e quindi mi definisco testuggine”

“Ah, molto maturo da parte tua” dice Isda, anche se non è troppo convinta di essere nel contesto giusto per dirlo. “In ogni caso, guarda qui”

Isda accende il suo naso, che diventa una spada laser.

“Oh, molto… spettacolare?” dice la testuggine. Poi, senza aggiungere altro, si chiude dentro il suo guscio, irritando non poco Isda.

“Maledetto! Non pensavo aveste questo potere! Ma niente resiste all’implacabilità di ciò che ho in mano, o meglio sul naso!”

Tuttavia, per quanto la spada laser possa sbattere sul guscio, quest’ultimo non si distrugge nemmeno per sbaglio.

E Isda continua, e continua, e la tartaruga/testuggine rimane ferma e al sicuro nel suo guscio, mentre seduta sulla poltrona beve un tè caldo e legge il giornale del giorno.

E Isda all’esterno continua a provare a scalfire il guscio.

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