Tutorial: parlare senza voce.

“Cause I cannot speak, I lost my voice”

Così cantava un famoso menestrello sul finire dello scorso millennio. Ebbene, mettiamo caso che uno, a causa delle influenze primaverili, rimane senza voce? Come fa a parlare?

Muovendo le labbra, esatto! E non importa se non esce nessun rumore, questo tutorial spiega come parlare senza l’ausilio della voce, e vedrete che discorsi!

Per fare questo occorrono due labbra e una buona eloquenza, in modo da farsi capire anche col labiale. Ad esempio se parli velocemente non si molto adatto per questo tutorial. Bisogna sillabare anche la parola CASA, altrimenti io capisco “australopiteco” come nel contesto:

“Sai, il cugino di mio cugino ha cambiato casa”

Io capisco quindi australopiteco e quindi mi congratulerei con lo sconosciuto per questa magnifica scoperta sui primitivi.

Seriamente, meglio muovere le labbra in maniera lenta, chiara e concisa. Partiamo dalle cose semplice:

Frase “Ciao, come va?” 

È importante in questo caso far capire che si usi una E nella parola “come”, perché è facile nel labiale confondere la E con la A e mettere in imbarazzo l’interlocutore che capisce “coma” e corre in ospedale a mandare dei fiori a … nessuno, perché avrebbe solo  capito male.

Frase “Passami il sale”

Questa frase è ricca di S, una delle frasi più semplici da distinguere perché la si pronuncia stringendo i denti. Quindi o è questa o è una T, ma siccome non siamo Maurizio Costanzo che diciamo “pattami il tale”, sappiamo che si tratta del sale.

Frase “Il movimento rotatorio della Terra dura un anno”

Questa è una frase un po’ più scientifdica e difficilmente applicabile in un contesto quotidiano, a meno che non si dialoghi con uno scienziato. Inoltre, come periodo è molto difficile perché la farse è lunga e bisogna essere molto precisi altrimenti viene quello che dice:

“Non ho capito niente”

E bisogna ripetere da capo. Ma, a ripensarci, anche dire “Non ho capito niente” è molto difficile, perché la N è confondibile con la M e si fa un pastrocchio.

Insomma stiamo attenti e, una volta risolte le magagne, potremmo:

  • suggerire alle interrogazioni
  • parlare senza farci beccare dalle orecchie invadenti
  • non conosco altri usi

Buona fortuna!

 

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