30 day writing challenge #28

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Scrivi di 5 cose che ti fanno morire dal ridere.

Ovviamente non sono solo le cinque seguenti cose che mi fanno morire dal ridere, ma vi fornirò questi esempi giusto per conoscermi meglio, e farvi capire su cosa si basa la mia stessa comicità. Voglio dire: chi mi ha ispirato?

  1. Jim Carrey, attore che ho seguito in molti suoi film e che merita l’appellativo di mio attore preferito: ho guardato “Scemo + scemo“, “The Truman Show“, “Yes Man“, “The Mask”, “Bugiardo Bugiardo“, “il Grinch“, “Una settimana da Dio“, i due “Ace Ventura” e anche uno dei suoi primi monologhi a teatro. Niednte da dire, solo… spumeggiante!
  2. Paolo Villaggio, del quale ho visto tutti i Fantozzi e in pratica la sua esagerazione, la sua ironia e la voce narrativa ha impresso molto sul mio modo di raccontare le cose. Ho visto anche il film di Fracchia, ma lo considero comunque un gradino sotto ai Fantozzi.
  3. Scary Movie, tutti e… quattro. Vero, esiste anche un quinto episodio ma non mi è piaciuto e voglio avere un bel ricordo di questa saga. Tutti e quattro, dunque, i film sono bellissimi e geniali, anche se a dire il vero il secondo mi sembra un po’ inferiore agli altri. Ottimo il primo col personaggio di Rey che vale da solo la visione; il terzo è il mio film preferito di sempre e il quarto è una grandiosa parodia della guerra dei mondi. Insomma una bella maratona ci sta e va fatta!
  4. Aldo Giovanni e Giacomo, di cui ho visto tutto, ho amato tutto, almeno fino ad Anplagghed. Poi non so cosa sia successo ma quest’ultima parte della loro carriera non mi piace così tanto come. E mi dispiace, perché tutto ciò che hanno fatto adesso sta servendo loro di vivere di rendita, secondo me. Tuttavia, tutte le loro battuite sono e restano iconiche e molto del mio dire è accompagnata quasi sempre da una loro battuta.
  5. Sio, aka Simone Albrigi. Chiunque ne abbia sentito parlare, lo conosce anche come Scottecs, un disegnatore che ha cominciato con le avventure dell’Uomo Scottecs, per poi arrivare a libri, giornalini, scrivere storie per Topolino e insomma è l’uomo che voglio diventare. Nel senso che lui fa ridere in questo modo, io nel mio e spero davvero di collaborare insieme. Anzi Sio se stai leggendo (magari T_T) tienimi in considerazione!

Questo è quanto!

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2 pensieri su “30 day writing challenge #28

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