Storia random/2

“Beh, sai, ieri è venuta a trovarmi la MORTE”

le parole di Fredalfonso atterriscono tutta la combriccola di amici.

“Ma… non hai avuto paura?” chiede Maragianna, la quale ha paura pure della sua ombra, quindi non è che faccia testo.

“Beh, se per paura intendi quella volta che hai lanciato un grido degno di un soprano nel vedere una forma nera che poi si è rivelata essere la tua ombra prodotta da un lumino… no, non ho avuto paura. Ma sono rimasto sorpreso, quello sì”

“E allora che cosa hai fatto?” chiede Astolfo.

“Ho fatto l’unica cosa possibile per questi momenti”

Segue un momento di pausa colma d’ansia.

Un altro momento.

E un altro ancora.

Se ho detto un momento, un momento dev’essere, no?

Va bene, proseguo con la storia.

“Allora, quale deve essere l’unica cosa possibile per questi momenti?”

“Offrirle una lista di tizi papabili per una morte prematura!” esclama Fredalfonso, sperando di apparire simpatico, ma i suoi amici sono ancor concentrati sul suo incontro.

“E lei? Cos’ha risposto?” chiede Marcantonio che di cognome fa Cleopatra. Dovevo dirla per forza, non me ne frega niente

“Mi ha detto Ciao, sono la triste mietitrice

Tutti rispondono stupiti. Cos’altro c’è da aspettarsi dalla Morte?

“Sicuramente tu le hai supplicato di risparmiarti, vero? E poi avete cominciato una sanguinosa partita a scacchi risolta come fece Karpov contro Kasparov!”

Nessuno però ha colto la citazione di Maragianna.

Fredalfonso quindi prosegue in un racconto pieno di suspence: “Io le ho risposto Beh, se sei triste perché non guardi un programma comico? Allora lei si è messa la mano in faccia e ha risposto Forse non hai capito l’entità della situazione. Tu adesso vieni con me che devo portarti al triste giudizio. Io ho scosso la testa, sicuramente stava scherzando, infatti le ho detto No, ma guarda che Forum è appena finito in televisione! La morte allora si è adirata non poco e ha fatto cadere un fulmine. Basta! Ha detto. Devi passare a miglior vita adesso, e non puoi svicolare dicendo cose insensate!

Tutti gli amici stanno sudando freddo, in attesa della conclusione.

“E come mai sei rimasto in vita?” chiede Antonmarco.

“Beh” risponde Fredalfonso. “Le ho detto Puoi anche portarmi a miglior vita, ma… ANHCE IO SONO LA MORTE! MUHAHAHAHAH!”

Fredalfonso si toglie la maschera di gomma che ha in faccia rivelando un teschio ed estrae una falce dall’interno del cappotto.

Cosa farà adesso la nuova Morte?

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