Tutorial: assaggiare ai buffet.

vegie_buffet

Che delizie, vero? Ma di solito è così pieno di gente e non riesci… come dici? Preferiresti che ci fosse la gente nei vassoi? Beh, questione di gusti, penso.

Battesimi, Cresime, Compleanni, Festa di san Patrolio, Quinta Sagra delle Melanzane Mutanti di Bassaborgo sul Ventre…

Cosa hanno in comune tutte queste feste?

“Masnade di sconosciuti che si accalcano?”

Il CIBO!

Va di moda, al momento in cui sto scrivendo febbraio il buffet, ossia il cibo esposto su vassoio pronto per essere sbafato dagli avventori, già pronti col piatto.

Ebbene, io, Aven da Palermo, mi ritengo un esperto piuttosto esperto nel destreggiarmi fra la gente e accaparrarmi ii pezzi migliori di cibo e quindi posso insegnarlo a voi, che non riuscendo a trovare niente, vi giustificate con un vago “Sono a dieta”.

Ebbene, con questo articolo smetterete di dire bugie e potete scoppiare come bombe H!

Per prima cosa occorre vedere com’è disposto il Buffet. Questo è molto importante.

SE IL TAVOLO È DISPOSTO A I 

Il cibo sarà, per la legge di Murphy, così suddiviso: le parti più buone messe nel lato più lontano e quelle che non interessano a nessuno, quelle con la verdura diciamo, più vicine.

Si dà per scontato che noi abbiamo già preso posto davanti al tavolo parecchio prima che aprano le cloches.

SE IL TAVOLO È DISPOSTO A L

Dovrebbe essere più semplice, perché idealmente si avrebbero due tavoli dove gustare e riempire il proprio piatto.

Attenzione, però: di solito un lato della L è dedicato a una cosa specifica, nella maggior parte dei casi le cozze. E le cozze non piacciono a tutti. A me sì, però c’è da dire che le cozze te le danno ancora dentro la conchiglia, quindi tocca levarle.

Si dà per scontato che noi abbiamo già preso posto davanti al tavolo parecchio prima che aprano le cloche.

POSIZIONAMENTO DI TE STESSO

D’accordo, facciamo conto che ti sei distratto e già ci sono alcune persone che occupano le prime file, oppure per non fare la figura del morto di fame (figura molto blanda se hai la faccia di bronzo come il sottoscritto, che ha forgiato questa figura in 26 anni di attività, meritandosi l’appellativo di Scavaforno e quindi giustificato a prescindere se mangia per primo) hai lasciato apposta e un nugolo di persone che ti abbiano sorpassato al momento dell’apertura delle cloche.

Sei in seconda fila? Quindi non troppo lontano dall’obiettivo (es: i salatini), quindi dovremmo avanzare con circospezione e senza farsi notare, sgusciando come le anguille messe vicinissime, ché verrebbe semplice prendere quelle.

Peraltro stiamo notando che i salatini e la frittura di pesce sono anche messe vicine, quindi occorre un allungamento di braccio non indifferente, cercando di fare slalom fra le molteplici braccia che stanno servendo i loro proprietari, e stare attenti a districarsi è una componente in più di difficoltà.

Insomma, non vorremmo incrociarci con le braccia e poi non si capisce più niente, eh!

Ciò che voglio dire è che è fondamentale la posizione di te stesso rispetto ai vassoi che ti interessano. Prima fila? Morto di fame. Seconda fila? Devi districarti. Terza fila? Ti toccano gli avanzi.

“È rimasto un solo tocco del tuo cibo e siete in competizione tu e uno sconosciuto”

Beh, questo è un caso limite, ma semplice. Basta essere più veloci!

“Ma io sono lento”

Ti toccano gli avanzi.

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