Tutorial: fare una barchetta di carta.

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Si direbbe una piramide e invece è proprio la piegatura della carta.

Allora.

Uno degli scorsi mesi è venuto il solito tipo dei volantini, che mi ha rifilato il solito volantino.

Sapete come sono quelli, vero? Anche se ci passi davanti tante volte, te lo devono rifilare, e allora io che ci faccio con tutti questi volantini? Posso farci tante cose: un fazzoletto, un reggibicchiere, una lettera d’amore, una lettera bomba, un cellulare, e anche una barchetta di carta.

Le barchette di carta sono, da sempre, la prima opera d’arte che si fa nella vita.

“Sì ma c’è anche l’aeroplanino! E tu neanche sai farli, né l’uno né l’altro!”

Questo lo dici tu, con il tuo livore verso di me che ho fatto quasi successo coi miei articoli.

Invece io farò questo tutorial, per insegnare come si fa una barchetta di carta e magari farci la rotta Southampton – New York battendo tutti i record! (cit.)

Innanzitutto vediamo cosa occorre:

  • un paio di mani, possibilmente con tutte e venti le dita attaccate
  • carta

Non occorre altro. Per stabilire invece cosa sia una barca, occorrono quattro elementi fondamentali, che si chiamano proprio “basi che fanno di una barca… una barca”

  1. Galleggiabilità (ma và)
  2. Stabilità
  3. Manovrabilità
  4. Comportamento al rollio

E vai! Me le ricordo tutte, giuro! Posso ancora prendere 6 all’interrogazione del primo anno di Nautico!

In ogni caso, per poter soddisfare tutte e quattro le note, bisogna stare attenti a comporre la carta, perché non deve essere né troppo grande e nemmeno troppo piccola.

Per prima cosa bisogna muovere gli angoli, poi spiegazzarla un po’ e alla fine fare il trucchetto “da sotto”, dal quale verrà poi fuori la vela di carta!

Infine, tocca farla galleggiare, quindi metteremo la barca di carta sulla nostra vasca da bagno, opportunamente riempita di acqua., ricordiamoci in questo caso di mettere il tappo nella vasca e di non scordarci che il rubinetto sta lavorando per noi, perché ho visto vasche bellissime rovinarsi per questo motivo e tutte le volte c’era un cadavere dentro.

“OMMIODDIO AVEN LA BARCA AFFONDA ROVINOSAMENTE!”

Perché la carta a contatto con l’acqua si sfalda. Beh, poco male comunque: spero che non avessi messo il tuo peluche preferito dentro quella barchetta altrimenti sarà un naufrago…

 

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