Crisi.

Questo racconto partecipa alla XVII Challenge indetta dal gruppo Facebook “Circolo di scrittura Creativa – Raynor’s Hall. Il tema uscito era “Crisi”, ed io l’ho riadattato secondo ciò che l’ispirazione mi ha detto di fare.

“Aven, Aven, sono un po’ in crisi!”

Mi sveglio dal mio sonnellino pomeridiano e guardo Gianborfio.

“Che succede?” chiedo, ancora nella fase REM.

“Ma se i monti dovessero stancarsi, cadrebbero?”

“I monti… che?”

Gianborfio dovrebbe sapere che le domande difficili non si fanno a uno che è semi sveglio.

“È una cosa che dobbiamo risolvere! Se i mondi cadessero, anche il cielo cadrebbe!”

“Ma… che stai dicendo”

Gianborfio mi prende di peso e andiamo sulle montagne. Per inciso, quelle montagne fanno parte della Catena Montuosa degli Uomini Rocciosi, che robusti si mimetizzano fra le pietre.

Si chiamano tutti Pietro.

“Senti, Pietro?” chiede Gianborfio, di conseguenza facendo voltare tutti i Pietro rocciosi.

“Mi chiedevo come stessero le montagne. Sono giù? Sono su? Serve loro un tiramisù?”

Uno dei Pietro batte sulla spalla del mio amico. “Non preoccuparti, ci pensiamo noi alle montagne. Voi tornate pure da dove siete venuti. Inoltre, non credo che poi abbiate il potere di sconfiggere il Cielo, se dovesse cadere”

Io ancora non ho capito che cosa vuol dire che il cielo debba cadere.

“Vuol dire che il cielo cade” risponde Pietro, un altro dei tanti, uno che legge nel pensiero. “E quando il cielo cade, dipende. Se è giorno, cade solo il sole, se è buio cadono anche tutte le altre stelle”

Non riesco a credere alle sue parole.

“Ma… vi rendete conto?” chiedo io, sia a Gianborfio, sia a tutti i Pietro che vedo, e ne vedo spuntare parecchi. “Il cielo come può cadere per colpa delle montagne? Vi rendete conto dell’assurdità della cosa? È come se fossi un tostapane!”

“OMMIODDIO! Sei un tostapane!” Gianborfio sembra sconvolto, si porta le mani sulla bocca e reagisce come se mi avesse davvero visto trasformarmi in un tostapane, con tanto di filo della spina svolazzante.

“Che c’è?”

“Sei diventato un tostapane” dice un Pietro. “In realtà, ti avevamo avvertito: noi vigliamo affinché il cielo non cade riducendo il mondo in crisi, ma ci sembra che TU stesso sia in crisi… non è vero?”

Non mi sento in crisi. Ho solo tanta, ma tanta voglia di abbrustolire dei tramezzini…

Oddio!

 

 

 

 

7 pensieri su “Crisi.

  1. Un tuffo in un mondo magico e fuori da ogni schema… bellissimo, grazie ^_^
    Mi ha emozionato la rassicurazione: “Non preoccuparti, ci pensiamo noi alle montagne. Voi tornate pure da dove siete venuti.” Io sarei tornata subito a dormire, tanto come faccio a fermare ciò che non posso controllare?
    Stupendo racconto, ricco e riflessivo, bravissimo!
    Buona domenica
    ps.: adoro i tost 😛

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  2. Al mio leggere Gianborfio (e sono tornata indietro a leggere perchè temevo di sbagliare a scriverlo xD) ero già scoppiata a ridere! Non avrei mai e poi mai pensato a mettere così per iscritto qualcosa sul tema crisi. Mi sorprendi sempre con le tue trovate xD
    E poi ti è solo scappato ‘vigliao’ al posto di vogliamo, come penso tu volessi scrivere.
    Per il resto, penso che noi tutte potremmo rotolare come i Pietro xD

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