Amarcord/Veleno

Poteva mancare il veleno in questa raccolta del 2012? Certo che no, quindi ecco cosa ho fatto:

Il crepuscolo mi da sempre noia.

Sono qui, seduta, a fissare questa bottiglia, dal contenuto liquido viola.

Mi hanno detto che serve a una roba da fare stasera, ma non ho afferrato bene cosa.

Sapete, da quando i miei genitori se ne sono andati per sempre sono stata affidata a questa nuova coppia che purtroppo ha troppe cose da fare per darmi retta, e  il massimo del dialogo è “Sorveglia questo” “Non fare entrare nessuno, soprattutto degli uomini in blu” “Non toccare le bottiglie viola”

Che fra l’altro, chi sono gli uomini in blu? Mio padre, fra quello che riesco a ricordare, si vestiva anche lui in blu.

Da quanto mi hanno detto, è morto in una sparatoria perché aveva scoperto della gente che commerciava le stesse bottiglie viola che adesso ho davanti.

Poi, oltre la bottiglia e il tavolo decorato a fiori, noto un buco che non avevo visto mai prima.

Forse perché di solito è abitato da un ragno.

Mi avvicino per guardare meglio.

Urca, non ce n’è solo uno! Poco più in là ne noto un altro, e un altro, e un altro ancora!

Sconcertata, e ricordandomi che appena rivedo di nuovo i miei genitori adottivi dovrò riferirlo, mi aggiro per la casa per verificare se l’arredatore ha avuto lo stesso gusto anche per le altre stanze.

E con mia grande sorpresa, noto che c’è almeno un buco per ogni stanza, persino il bagno.

Incredibile.

Incuriosita da questi strani fenomeni, inciampo per caso in uno spigolo di un mobile, che come al solito è malriposto davanti al muro, e coincidenza si pare un cassetto pieno di articoli di giornale.

27 Aprile 2004

ANCORA STRAGI E ORRORE NEL BRONX

Se ieri notte vi aggiravate nella 27th Avenue fra le 3.00 e le 4.00 del mattino non avrete potuto non sentire i colpi di mitragliatrice e le urla disumane che hanno fatto capolino nel silenzio della notte.

Ancora una volta questo pericoloso quartiere si fa riconoscere nella Grande Mela per la sua ferocia, mostrando solo il lato oscuro. Ma purtroppo anche stavolta il morto è un rappresentante della legge, Anthony Walker, 47 anni, nel blitz che ha portato la sua squadra a scovare la banda di pericolosi ricettatori di veleno e armi. È con grande sconcerto annunciare che il suo sacrificio è stato vano, infatti la banda è riuscita anche a scappare.

E come se non bastasse, oltre al danno la beffa; perché a quanto risulta il capo della banda, l’ormai arcinoto Ben “Squartamani” Filles è il fratello della moglie di Walker, al quale verrà affidata la piccola Julie, in quanto anche la madre di lei ha avuto un mancamento nelle ultime ore ed è morta poche ore dopo all’Ospedale.

Che strano, il destino. La piccola Julie va a vivere con lo zio assassinio. Si spera che l’innocenza di lei possa redimere Squartamani, ma ne dubitiamo.

 

L’articolo è datato 2004, lo stesso anno della morte dei miei.

Mio padre si chiamava Anthony. Mia madre è morta per colpa di un arresto del cuore. Il mio papà adottivo si chiama Ben, soprannominato “Squartamani”, ma più che altro pensavo che fosse uno scherzo.

Non mi sento tanto bene, adesso. Credo che un sensazione di amaro mi stia salendo dalle viscere e mi stia entrando in testa.

Voci, urla, sparatorie, tutto mi sta entrando in testa come mai prima di oggi.

Eppure zio Ben mi aveva detto che non avevo nulla di cui preoccuparmi.

Ma adesso mi sento pallida, il sudore mi sta attraversando il corpo, e sento che un pezzo di me se ne sta andando.

Ora so come si sente la bottiglia del mio veleno preferito. Quanti segreti nasconde, ecco.

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