La Ropa Sucia/007

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Pedro si rese conto di una cosa, nel bel mezzo del suo passatempo pomeridiano preferito, ovvero stare a letto a giocare a freccette.

Era da almeno quattro giorni che non vedeva Marìa, la procace giardiniera. Dov’era finita? E soprattutto, a chi chiedere?

Provò con le sue due sorelle. Aprì la porta della loro stanza con una certa sicurezza, ma… non trovò nessuno stavolta.

“Ehi! Ma… non erano sempre qui qualunque cosa accada?” si chiese, o meglio lo chiese alla stanza. Il fatto era che Pedro stava citando una frase detta da loro in un momento di sano affetto: “saremo sempre qui, qualunque cosa accada, non preoccuparti”.

Ebbene, la stanza era vuota. “La prossima volta non prenderò più nulla alla lettera” considerò.

Al che, decise di andare allo studio di suo padre, ma anche lì la stanza era vota, eccetto una signorina.

“Sono qui per il colloquio per segretaria, ma il signor Sanchez non si è ancora presentato…” disse quella con una nota di rammarico.

“Ma dove sono tutti?” chiese Pedro, sempre più isterico.

“Idiota! Guarda piuttosto che ore sono!” esclamò la voce tonante della nonna Ana Lucia, che dal basso si fece sentire anche al primo piano della villa.

“L’ora?” si chiesero all’unisono la candidata avvenente e Pedro. Allora la guardarono e una musica tesa provenne da una radio accesa chissà dove.

Erano le dieci del mattino.

“Straordinario!” esclamò Pedro. “Ma allora la mattina esiste!”

“Sono tutti a scuola o a lavoro, perdigiorno che non sei altro!” rispose la nonna, sempre con la voce che ricordava il tuono delle brutte giornate.

Pedro sbuffò. Poi si rivolse alla candidata segretaria: “Be’, per quanto mi riguarda sei assunta”

“No, mi chiamo Consuelo” lo corresse lei.

“Accidenti!” si sorprese Pedro. Improvvisamente, si sentì un tonfo sulla porta.

“Eh, deve essere il giornale” si disse Pedro. Magari c’era scritto dove fosse finita Marìa, visto che i giornali riportavano tutto.

In effetti, la prima pagina titolava in maniera molto eloquente:

JOSÉ RIQUELME TRATTATO DA SCHIAVO

Tutti i dettagli del nuovo scandalo della famiglia più compromettente di Villa Nueva

Se a Pedro da un lato faceva piacere che José era stato colto con le mani in pasta, o meglio, con le mani dentro una bacinella intento a sfregare i panni su una tavola di legno per lavarli, dall’altro ebbe un moto d’invidia: ma come? Erano loro la famiglia più compromettente di Villa Nueva! Tutti sapevano delle tresche di suo padre, e adesso venivano oscurate da questo nuovo fatto!

Cercò l’articolo correlato, ma poi l’occhio cadde su un’altra notizia: giardiniera acquisisce una copiosa eredità e compra la villa dei Sanchez.

Pedro non era più proprietario. Marìa aveva comprato lui e tutti i suoi averi, piante di ficus comprese. Aveva preso possesso anche della lavatrice. E adesso che fare? Doveva per forza trovare una soluzione! Ecco perché non c’era, suo padre! Stava completando l’affare con l’arricchita, e magari stava persino festeggiando mettendo la firma non solo sulla carta!

Che fare? Che fare?

“Nonna! La villa è stata venduta!” esclamò Pedro alla fine. Ana Lucia sollevò gli occhi dal suo lavoro a maglia.

“Non preoccuparti, Pedro. Con i tempi che corrono, saranno loro stessi a lasciarcela di nuovo. Inoltre, con te come erede saremmo finiti in mezzo a una strada senza nemmeno il tempo di dire ANA”

Pedro fissò la nonna sgranando gli occhi.

E la lavatrice continuava a girare…

 

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