La Ropa Sucia/016

Immagine

Gli Espimas erano un vero e proprio esercito. Da quando Carlos Espimas aveva fatto successo nel mondo della moda, anche i suoi consanguinei si erano moltiplicati. Si era sposato e aveva avuto molti figli, che a sua volta si erano sposati e avevano avuto altri figli, che in quel periodo attendevano di prendere l’eredità.

C’era sempre un Espimas in qualsiasi evento, quartiere, tostapane o stazione in ci si andava, proprio per la loro numerosità. Rosa Espimas era la terza figlia del primogenito figlio del capostipite, una ragazza alla quale piaceva il ramo imprenditoriale della famiglia ed era sempre lì a comprare sempre vestiti e scarpe nove.

Tuttavia le piaceva anche la pittura, infatti si dilettava in nature morte ed autoritratti. Ed era al suo autoritratto che pensava quando si buttò fra le forti braccia di Pedro e baciarlo alla francese.

Tuttavia, la foga con cui lo fece spinse entrambi verso un muro che rivelò dietro di sé un’immagine.

I due ragazzi la guardarono stupefatti, tanto che dovettero interrompersi nelle loro smancerie, e anche i guardoni appostati per fotografare tutto emisero versi di disdetta.

“Ma lei…” cominciò Pedro “assomiglia un sacco a mia nonna”

“Ma stai scherzando?” chiese allibita Rosa “ma non lo vedi com’è hermosa?”

Pedro sbuffò. “Eh beh, certo! Ma io intendevo al fatto che potrebbe esserci la possibilità che sia lei da giovane. Ma come mai c’è un suo ritratto dipinto qui, in questa villa?”

“Pedro! Rosa! Vi abbiamo cercato ovunque!” esclamò infuriato El Pipa Gutierrez. “Perché vi appostate a parlare di alta finanza quando c’è la tort… ah”

Era allibito anche lui. C’era il ritratto di una donna bellissima appena dietro il muro.

“Ana Lucia Sanchez” disse. “La fiamma di mio padre… il che rende di me tuo zio, Pedro”

Pedro squadrò il nuovo zio con tanto di occhi. Ma che stava succedendo quella sera?

In quello stesso momento partirono un sacco di colombe dalla torta di Gutierrez.

“E così sei lo zio di Pedro? Io ne ho un sacco” disse Rosa, non capendo nulla come al solito.

“In ogni caso” tagliò corto Gutierrez “dovreste tornare alla festa, perché non vogliamo incidenti qui”

“Guarda, stare di fronte alla nonna mi è calata la libidine” affermò Pedro. “Anche se…”

“Anche se? ANCHE SE? Anche se sei un porco fedifrago, ecco quello che sei!”

Ecco che nel salone fece la sua comparsa Marìa, la bella giardiniera arricchita, infuriata come non mai.

“Be’, ma se il tuo bello si comporta così, non sei poi un gran che a letto!” esclamò Rosa, fulminando la nuova arrivata.

“Tu stai zitta, stupida oca!” esclamò di rimando quest’ultima, mollandole un ceffone di cui rimase una bella stampa.

Rosa si toccò la guancia colpita e rimase a bocca aperta. Pedro giurò di aver visto una zanzara entrarci dentro.

Visto quello, venne letteralmente rapito da Marìa e riportato alla festa, e costretto a mangiare sia la sua fetta di torta, che quella della giardiniera, in quanto lei a dieta.

Nella confusione dello champagne e dei complimenti, Pedro vide Adele tutta spettinata e con i vestiti un po’ strapazzati.

“Che ti è successo? Sembri uscita fuori dalla Foresta Amazzonica!”

“Eh…” rispose Adele.

E mentre Pedro squadrava con sospetto la sorella, la lavatrice continuava a girare…

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