La Ropa Sucia/031

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José non capiva bene come mai finiva sempre in punizione, ma quei giorni vennero compensati dalla ricezione di un sacco di informazioni.

Ad esempio, era venuto fuori che Miguel Espimas e Clara Sanchez avessero una relazione, in cui è venuto fuori che i secondi avessero una lavatrice.

“Quindi è per questo che quel maledetto di Pedro fa tanto il gradasso in discoteca… sa di avere un vantaggio su tutti gli altri” pensò fra sé, mentre sfregava le canottiere del padre.  “Quando finirò questa cosa qua, gliela farò vedere io”

Nel frattempo, Catalina Salcido sospirava nella sua solitudine casalinga.

Era la ragazza più bella di Villa Nueva e anche solo parlarle voleva dire essere riconosciuti come veri corteggiatori, ma lei si concedeva poco. Inoltre, aveva appena perso un importante servizio fotografico ai Caraibi, per colpa di un uragano.

Pensando a Fernando Espimas, le venne in mente che qualcosa era rimasto inespresso, ovvero l’inaspettata parentela fra i Gutierrez e i Sanchez. E come poteva lei sfruttare la situazione a suo vantaggio?

La cosa migliore da fare era andare in Brasile e fare il servizio fotografico lì. Poi sentì bussare alla porta della sua camera.

“Catalina, Catalina! È incredibile!”

La modella si svegliò dal dormiveglia in cui era caduta e chiese “Che succede, madre?”

“Succede che è venuta fuori una notizia pazzesca! Ce l’ha raccontata la madre della sorella della nostra vicina di casa! Per fortuna noi abitiamo centralissimi!”

Catalina ebbe un sospetto. “Allora può anche darsi che siano solo pettegolezzi fra vecchiette. Quanti anni avrà la più giovane? Cento, duecento?”

“Silenzio, che donna Camila ci sente benissimo. È l’unica cosa che sa fare” disse la signora Salcido. “E sta di fatto che ha visto, lei e le sue amiche di una vita, Miguel Espimas e Clara Sanchez amoreggiare al bar della piazza come se fossero due comuni mortali! E la Sanchez sai che cosa ha osato dire, con tutti che sentivano?”

“È un’ora che sono qui ad aspettare la notizia, e tu continui a girarci attorno” disse seccata Catalina.

“I Sanchez hanno una lavatrice.” Annunciò la madre.

Catalina si mise la mani sulla bocca, stupefatta. “ma… questo cambia tutto!”

“Immagino”

In quello stesso istante, anche un uomo seduto sulla sua poltrona in una stanza buia pensò le stesse cose, nella sua solitudine. Poi, decise di chiamare i suoi scagnozzi campanello che aveva sulla scrivania, per farlo senza alzarsi dalla sedia.

Quelli giunsero immantinente.

“Ci ha chiamato, signore?”

“I Sanchez hanno una lavatrice” annunciò senza troppi fronzoli. “Era una cosa che già sapevamo, ma ormai la cosa è diventata di dominio pubblico.  Sapete cosa dovete fare, vero? Ne abbiamo parlato spesso, nel caso in cui una nostra informazione diventasse di dominio pubblico”

“Certo, signore. L’Ordine B”

“Esatto… tu. L’Ordine B deve essere eseguito alla lettera, mi raccomando”

Gli scagnozzi si guardarono e andarono immantinente ad eseguirlo. Uno di loro, però, era perplesso. “Io sono nuovo… nessuno mi ha riferito cosa sia l’Ordine B”

“Molto semplice” disse uno degli omini più vecchi. “Dobbiamo cancellare da Villa Nueva tutto ciò che inizia per B”

E la lavatrice continuava a girare…

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