La Ropa Sucia/049

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Roberto Mendosa aveva passato un’infanzia difficile, impelagato com’era stato fra quartiere povero, famiglia disastrata e pochi soldi. A scuola lo prendevano in giro perché aveva le orecchie a sventola, ma poi con la pubertà tutte le ragazze decisero di comune accordo di andargli dietro. A dodici anni, i genitori divorziarono e lui rimase da solo con la madre, decidendo di fare il runner, per poter avere sempre un fisico asciutto.

Che asciutto non era, non dopo un’ora di corsa.
Per quello, dopo così tanto tempo che sua madre non aveva avuto rapporti con uomini, vederla riposare accanto a un uomo era un fatto nuovo e sconvolgente. Inoltre, quell’uomo rispondeva al nome di Jorge Gutierrez, che aveva la fama di cornuto.

Roberto, quindi, era comprensibilmente sconvolto, non riusciva a capire come potesse essere successo.

Dunque lo chiese.

“Perché…?”

Cecilia fissò il figlio con gli occhi amorevoli della madre. “Figlio mio, Jorge è un brav’uomo e sarà tuo padre da ora in poi”

“Ma… ci siamo conosciuti solo da stasera!” esclamò sconvolto Jorge.

“Avresti dovuto non sedurmi, invece con queste labbra e questi muscoli calienti lo hai fatto”

Nel frattempo, lo skateboard piazzato all’ingresso si mosse, diretto alla base. Si trasformò in un uomo e parlò allo schienale della poltrona girata, che conteneva il suo boss.

“Hai fatto benissimo a fare rapporto” disse lui. “A quanto pare, c’è qualcuno che ha fatto la spia, rivelando la nostra presenza a Villa Nueva. Ma si sa, chi fa la spia non è figlio di Anestesiologia”

Nessuno capì la battuta del boss, così lui fu costretto a battere le mani e solo quello suscitò il riso.

Nel frattempo, non si capì come, al sorgere del sole tutta Villa Nueva sapeva che Jorge Gutierrez aveva giaciuto con una donna del pueblo.

“Eh beh, si sapeva comunque” considerò Nicolàs Salcido, sorseggiando il suo tè con aria saputa. Si sentiva sollevato, dato che il nuovo scandalo era arrivato giusto in tempo per far dimenticare alle persone il fatto che Catalina stava svendendo la sua dignità col calendario nuda.“voglio dire, lei gli mette le corna a casa sua, col muerto. A proposito, al muerto può ancora funzionare il birillo?”

La moglie guardò il marito disgustata e rispose: “Di sicuro, funziona più del tuo”

Nel frattempo, José si trovava in ginocchio accanto al letto di Adele Sanchez. C’erano anche Gonzalo e Violetta Sanchez, i genitori di lei, che severi stavano guardando Riquelme che a sua volta non aveva occhi che per Adele stessa.

Ad assistere c’era anche Marìa, la procace giardiniera arricchita, che teneva a braccetto il giovane Diego Sanchez, fratellastro di Pedro, il quale invece era sparito di nuovo.

“Adele” disse José con occhi pieni di amore “non voglio fare più il calciatore nel Barcellona. Adesso voglio stare qui, prendere l’eredità dei miei genitori e mettere su famiglia con tigo

Seguì una pausa carica di miele.

“Vuoi sposarmi?”

José aprì un cofanetto che conteneva un anello costoso.

Adele si mise le mani sulla bocca, lo sguardo al settimo cielo, e anche i genitori di lei si sciolsero colmi di affetto per il nuovo genero.

“Sì, certo che lo voglio!”

Si abbracciarono.

Nel frattempo, Pedro Sanchez era di fronte a Miguel e Clara. Miguel era ancora sconvolto per aver visto la lavatrice.

“Ora che sei al corrente del segreto della nostra famiglia” disse Pedro “sei costretto a sposare Clara, mia sorella”

Miguel arricciò le labbra e annuì, mandando in estasi Clara stessa. “Non temere, Miguel” lo rassicurò “sarò io a cucinare, perciò l’aglio lo elimineremo subito dalla casa”

Quanto a Pedro, era ormai l’unico a non essersi sposato. Quando sarebbe capitato? E con chi?

E la lavatrice continuava a girare…

2 pensieri su “La Ropa Sucia/049

  1. E il delirio continua (in senso buono!), mentre la trama si infittisce… Qual è il piano del boss? Con chi si sposerà Pedro? Il mistero della lavatrice verrà mai svelato?
    Sai che sarebbe carino avere una serie per la tv tratta dalla storia? Tanto il cast c’è già!
    Continua così 🙂

    Piace a 1 persona

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