Intervista a Nicholas Mercurio.

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LA DEFINITIVA RUBRICA DELLE DOMANDE!

Sono le sei del pomeriggio. A casa di Aven c’è molta agitazione, perché il padrone di casa deve ospitare Nicholas Mercurio, autore di un ciclo fantasy che lui stesso ha comprato. E, adesso, Aven deve intervistarlo. Che fare, a parte lo spazio tè, caffè e biscotti?

Davanti a loro, il Signore dei Giusti, di cui è appena uscito anche il cartaceo, il Segno del Corvo, le Fiamme di Agasor, il Tramonto dei Giusti e le Rose di Elgand; tutti libri fantastici, che compongono una collana facente parte di un mondo che respira.

Ci sediamo e cominciamo la nostra intervista:

  1. Ciao, Nicholas! Ci conosciamo da anni e finalmente sono riuscito a proporti un’intervista. Rompiamo un po’ il ghiaccio! La prima domanda da fare è: perché il self publishing? Cosa risponderesti a coloro che potrebbero dirti che è come se ti dessi un cinque da solo?

Ciao, Andrea. Grazie per lo spazio che hai deciso di dedicarmi nel tuo blog, che seguo con ammirazione. In primis, desidero lanciare un messaggio: io non consiglio a nessuno il selfpublishing perché è una strada molto complicata. Non si tratta soltanto di pagare qualcuno per farsi editare il libro, trovare un’ottima copertina e soprattutto promuoversi. È anche doversi confrontare con una realtà editoriale che è irta di difficoltà. Chi intende seguirla deve assolutamente essere consapevole che non è facile.
Guarda, io non posso cambiare il loro giudizio. Se la pensano così io non posso farci nulla. Sono sempre il primo a darmi uno zero.

 

 

  1. Chi è Argail di Lytel, protagonista a cui facciamo riferimento? Come nasce? Perché nasce? Insomma, raccontaci qualcosa che proviene da dietro le quinte e che sveli per noi.

Argail di Lytel è un Guardiano dei Draghi, uno sgominatore di stregoni e uomini, appartenente a un Ordine che è stato fondato secoli fa. È nato ne “Le Rose di Elgand” e la sua serie è la “Saga dell’Ultimo”, disponibile su Amazon in ebook. Ma ben presto uscirà anche il cartaceo.

 

  1. Hai già scritto parecchio. Cosa risponderesti a Tizio Qualunque che vorrebbe prendere ispirazione da te per creare una fan fiction sul tuo mondo?

Ecco, questo è un discorso abbastanza complicato. Sarebbe un onore che qualcuno avesse questa intenzione, ma tengo molto ai miei libri. Se una persona dovesse presentarsi con un fanfiction sul mio mondo, io la leggerei con piacere. Ovviamente spetterà a me giudicarla.

 

 

  1. Hai rapporti con altri self-publisher? Fate scherzi come “suona il citofono e scappa” oppure lasci che vivano la loro carriera senza intasarli troppo?

A volte chiedo loro qualche consiglio, ma lascio che loro vivano la loro carriera. Ho sempre pensato che il lavoro sia una cosa, l’amicizia un’altra. Ci sono casi specifici in cui sono amico di qualche altro collega.

 

  1. Quali sono state le maggiori difficoltà ad autopubblicarti?

La copertina. La copertina è una stronza, e perdona il francesismo. A dire il vero, lo è a ogni libro.

  1. Il tuo mondo è in continua espansione e io ne sono diretto testimone, in quanto sono tuo cliente abituale. Ma, per chi dovesse entrare per la prima volta nel tuo complicato universo, cosa consiglieresti, a parte di portare con sé almeno uno stiletto?

Consiglierei di non aspettarsi un finale dove tutti vivono felici e contenti. Purtroppo il mondo non è così, e basta guardarlo. Durante la stesura de la Saga dell’Ultimo, ci sono stati svariati attacchi terroristici in Europa e nel Medio Oriente. Ho cercato di spiegare il perché si diffondano l’odio e la paura, il dissenso e la cupidigia.

  1. A tuo avviso, il self-publishing avrà futuro in Italia?

Ormai è un presente. Che piaccia o meno alle case editrici, è così e sarà così ancora per molto tempo. Io ho scelto di autopubblicarmi perché ci tengo tanto a miei libri e alle mie saghe. Se posso essere sincero mi dispiacerebbe essere messo negli scaffali vicino a titoli abbastanza discutibili.

 8. In generale, cosa pensi del self-publishing? Ti senti di consigliarlo?

Come ho spiegato prima non è una passeggiata. Anzi, è una strada piena di difficoltà e bisogna sempre avere la risposta pronta e affrontare le questioni con calma e consapevolezza dei propri mezzi

9. Lo sai, questo è un blog comico. O almeno, tenta di esserlo: una storia seria come la tua stride forte con il messaggio che voglio mandare. Tenendo bene a mente questo, te la senti di raccontare un aneddoto divertente sui Guardiani dei Draghi?

Ovvio, e lo faccio su Argail. “Quando un uomo incappucciato incontra un drago incazzato, il drago incazzato è un drago morto”. Ma non solo i draghi. Anche le persone

10. Veniamo adesso a John Ronald Reuel Tolkien, il padre del fantasy. Quanto, da uno a dieci, hai preso ispirazione da lui? E, quando lo hai letto per la prima volta, pensavi che un giorno avresti creato un mondo, con le dovute proporzioni?

Guarda, io non amo prendere ispirazione da nessuno perché il mio mondo è mio e deve essere esclusivamente mio. Che si parli di Tolkien o chiunque altro poco importa. Non voglio assolutamente affermare quanto sia immenso il mio mondo rispetto a un altro autore. Se si parla poi di Tolkien bisogna solo avere rispetto.

11.“Nicholas, i tuoi racconti mi hanno emozionato così tanto che anch’io voglio creare un mondo dal nulla!” mettiamo caso che ti arrivi questa domanda da un giovane di belle speranze. Cosa gli risponderesti?

Di leggere tanto. Un ottimo scrittore deve essere un superbo lettore. Questa è la base. Gli consiglierei di non arrendersi alla prima difficoltà o se qualcuno gli fa notare che sta sbagliando.

12. Il tuo mondo comprende anche una playlist, attualmente in fase di elaborazione. Puoi svelarci qualcosa in anteprima? Che colonna sonora sarà, o ti aspetti?

Sulla colonna sonora voglio citarti la produzione “Age of Chronicles”, che mi ha proposto di realizzarla sul Signore dei Giusti. Io ho accettato dopo averci pensato molto attentamente. Sicuramente faranno un ottimo lavoro perché ho già ascoltato delle loro composizioni.
Oltretutto, uscirà il cartaceo de il Signore dei Giusti, dopo quasi tre anni dalla sua pubblicazione. Ed era ora.

13. Parlaci un po’ dei prossimi progetti futuri! Possiamo realmente aspettarci un “Argail va in città” oppure “La Saga del Penultimo” o anche “I baobab di Elgand”?

 Argail adora i kebab e il sushi, sai? A parte gli scherzi, ho concluso il primo libro de “L’Ombra delle Rose”, “Il Figlio del Mare”, che uscirà questa estate sia in ebook che in cartaceo. Aspettatevi di tutto. Ora sono concentrato sul secondo volume e molto altro.

Grazie Nicholas per il tempo accordatomi e vi invito caldamente a reperire i suoi libri!

Grazie ancora, carissimo. Buona giornata.

 

L’intervista si chiude. Nicholas se ne va, esattamente com’è venuto, come un vento che soffia sui capelli, come quel vento che spira sul suo mondo.

Io mi sento edificato. Non so lui…

 

 

 

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