La Ropa Sucia/064

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Oltre a loro, Rosa Sanchez ricevette la visita anche dei Riquelme. Vennero tutti e tre: Ezequiel, Sofia e il loro unico figlio José. José aveva sperato tantissimo che la figlia “sbagliata” fosse Adele, così almeno non rischiava di essere imparentato con quel cretino di Pedro Sanchez, ma a quel che pareva Adele e Pedro erano fratelli di sangue certi, quindi non c’era scampo.

Inoltre, nessuno sapeva dove fosse Pedro. Era stato visto entrare nello studio di Marìa, la procace giardiniera che risultava proprietaria di casa Sanchez, ma da allora se ne erano perse le tracce.

Ancora una volta.

“Mia cara Rosa Espimas” esordì José. “Aver battuto la testa a casa Gutierrez ha avuto effetti controproducenti che ha costretto a rinviare il matrimonio mio e di tua… sorella. Infatti, non so se lo sai, ma el loco Gutierrez è in stato di fermo. Ieri ti ha visitato solo per permesso speciale”

“Ah” disse Rosa. “Ecc perché la camicia bianca e nera a strisce! Pensavo solo fosse un orrido gusto da parte sua!”

“No, è perché ha tentato di ucciderti ballando quel tango” rispose José.

“Ma a te cosa importa, poi?” chiese Rosa.

Già, cosa importa…?”

Una voce improvvisa, metallica e incorporea, riempì tutta la stanza, spaventando anche gli altri pazienti. Non era la prima volta che il letto parlasse ma era sempre un incubo sentirlo succedere.

“Mi importa che voglio sposare Adele per creare una famiglia con lei. Io… io mi sono innamorato, forse per la prima volta nella mia vita. nei suoi occhi vedo le stelle”

“Quali stelle?” chiese la moribonda.

“Orione!” rispose prontamente José. “E aver fatto sesso con Adele mi ha riportato a galla cose che non avrei mai pensato di provare”

I suoi genitori lo sentirono parlare così e furono stupefatti. Tuttavia, José non aveva ancora finito: “le sue labbra carnose, la sua pelle nivea, tutto è messo al posto giusto e…”

“Vuoi dire che non ti piacerebbe una ragazza con gli occhi quadrati?” chiese Rosa.

“No… perché, a te piacerebbe un uomo dagli occhi triangolari?”

Rosa ci pensò un attimo e il boss degli omini neri, che stava ascoltando tutto interessato la conversazione, chiuse la comunicazione, ritenendo che se la conversazione convergeva sulle molteplici forme degli occhi, si stava raschiando il fondo del barile.

In ogni caso, i problemi rimanevano. Ad esempio, c’era da capire dove fosse finita Raquel.

Raquel, da quando aveva ricevuto lo schiaffo da suo padre, si era rifugiata casa di Fernando Espimas, quindi di per sé aveva appreso tutti i recenti sviluppi che avevano coinvolto quella famiglia e i Sanchez.

Al che le venne in mente… se lei stessa fisse stata adottata? Non ci sarebbe stato niente di strano, in fondo, non condivideva nemmeno una stilla di quello che pensavano Emilia e Javier.

Così decise di parlarne con Fernando.

“E se fossi stata anche io adottata?”

“In tal caso” rispose lui accarezzandole una guancia, la stessa guancia colpita dallo schiaffo di Javier “dovremmo cominciare a organizzarci per trovare i tuoi veri genitori. Chi sono?”

“Già, vorrei saperlo anche io…” interloquì un comodino messo lì all’angolo. La coppia si voltò a guardarlo sgranando gli occhi.

E la lavatrice continuava a girare…

 

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