La Ropa Sucia/077

Immagine

 

Il fatto era che Adele Sanchez faceva ricollegare tutto a quando era uscita con Alvaro, la sera in cui aveva concepito ciò che stava crescendo dentro di lei.

Quella sera la stava ripercorrendo al posto di unirsi a suo marito, tanto comunque non era quel che si diceva uno stallone.

Insomma, era stanca, con un forte senso di nausea e al tempo stesso una grande voglia di gelato alla nocciola.

Poi guardò José, che stava dormendo beato dall’altro lato del letto matrimoniale e pensò che forse colui che stava pagando più di tutti era proprio lui.

Poi russò fragorosamente e Adele smise di pensarlo.

Nel frattempo Ana Lucia si rese conto di aver finito il suo lavoro a maglia. Quello, lo interpretò come un segno del fatto che doveva rivelare, perlomeno a suo figlio, che cosa in effetti el viejo doveva dirle prima di morire. Non importava se poi sarebbe morta anche lei, doveva assolutamente utilizzare i minuti che le rimanevano per rivelare quel segreto.

Alzò il campanello e urlò il nome di Gonzalo.

Gonzalo, a sua volta, era figlio del viejo, quindi doveva essere messo al corrente a maggior ragione. Anzi, Ana Lucia si diede della stupida per non aver rivelato nulla prima, ma forse prima non c’era bisogno di dire nulla.

Adesso, davanti alla morte di Jorge, le cose erano urgenti.

Gonzalo lasciò tutto quello che stava facendo e si precipitò davanti alla sua venerabile madre.

“Ho da dirti qualcosa di molto importante, figliolo, prima che lo scopra tu stesso e che tu mi porta rancore per gli anni a venire, e vist che sto per morire…”

“Madre” rispose Gonzalo “siete in perfetta salute, perché state facendo questo discorso?”

Ana Lucia sgranò gli occhi.

Nel frattempo, Javier Garcia stava contando tutti i denari che aveva trovato, passando i gioielli alla moglie.

Catalina e Guillermo fissavano quella scena col cuore gonfio di invidia.

“Visto? Visto? Risparmiare serve! Abbiamo trovato una fortuna sotto i nostri piedi, e poi…”

Improvvisamente, fra il mucchio d’oro, rotolò via un anello. Catalina lo adorò: era d’oro con un rubino incastonato.

Doveva assolutamente averlo, altrimenti non avrebbe più vissuto serenamente.

Cercò di spostarsi con la sedia, molto lentamente, per poi avvicinare il più possibile il piede sull’anello e nasconderlo alla vista.

“CHE STAI FACENDO?”

Troppo tardi.

Javier puntò la carabina sulla fronte di Catalina, che stavolta sudò freddo. “Che stai facendo col mio tesoro? Eh?”

Catalina non apprezzava il fetido odore di aglio che usciva dalla bocca del suo aguzzino.

“E voi che pensate di fare col MIO tesoro? Eh?”

La voce di uno sconosciuto riempì la stanza.

“Ma… che ci fai qui?” chiesero all’unisono i Garcia.

Un uomo vestito di smoking e soprabito attraversò la stanza marcia e sovrastò con la sua altezza e stazza la coppia.

Non li ascoltò minimamente e si avvicinò piuttosto verso la bellissima Catalina.

Querida” disse lui inchinandosi. “perdonate questi villici… sono mio fratello e mia cognata, e non capiscono che vuol dire la vita”

Catalina si innamorò perdutamente.

Nel frattempo, però tutto era stato visto da un mobile che forse era di troppo nella stanza, per far sì che la lavatrice continuasse a girare…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...