La Ropa Sucia/081

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Quando Roberto rinvenne, si ritrovò a casa sua, con sua madre e il suo patrigno che lo circondavano. Accanto a lui vedeva una flebo e un uomo vestito da flebo che gli stava facendo l’occhiolino. Poi ricordò: era appena entrato nel clan degli uomini in nero invisibili, poteva scorgere tutti i suoi colleghi a differenza degli altri.

“Roberto! Stai bene? Come mai sei svenuto?”

Era la voce di sua madre. Tuttavia, sopra la sua, udiva anche un’altra voce: “Dille la verità e vediamo che succede.”

Roberto deglutì e, cercando di non pensare al fatto di aver appena ascoltato una flebo che parlava, disse: “Il tuo nuovo compagno beve”

“Ma che dici? Tutti noi siamo astemi, non uscirei mai con uno che beve!”

La reazione di sua madre era talmente sconvolta che l’aitante runner non seppe cosa rispondere, e a quel che pareva, nemmeno il suo suggeritore.

Roberto deglutì, sentendosi in trappola. A quel che pareva, Gutierrez nascondeva all’amante il suo alcolismo. Bisognava fare qualcosa per far aprire gli occhi a sua madre, ma nel frattempo il tutto era rimasto nel mistero.

Nel frattempo, Adele Sanchez sapeva di aver capito tutto. Erano giorni che si arrovellava e non aveva capito quasi niente del viaggio di nozze a Parigi.

Mentre José riposava dalle immani fatiche che solo un viaggio di nozze senza essere consumato poteva portare, Adele fece roteare il suo dito indice sul tastierino del telefono a rotella.

Attese qualche istante e le fu risposto: “Pronto?”

“Pronto nonna, sono Adele”

“Adele! Ah, te l’avevo detto che José era tutto fumo e niente arrosto”

Adele annuì triste. “Sì, però José è proprio un grande! Ha dato persino due franchi a un artista di strada qui a Parigi!”

“Ma quello può spendere tutti i soldi che vuole! Piuttosto, io devo dire una cosa importante e tuo padre non vuole ascoltarmi”

Adele deglutì. Allora anche la nonna…

“Ho una rivelazione da farti” dissero entrambe all’unisono.

Nel frattempo, Gonzalo Sanchez guardò con occhi pieni d’amore la moglie.

“Non ho mai capito perché io ti abbia trascurata in tutti questi anni” disse lui.

“Perché sei uno stronzo” disse lei, col sorriso sulle labbra.

“Mogliettina…” cominciò lui, ma Clara Sanchez, accompagnata dal fratello ancora in accappatoio, fece capolino sulla scena, stufa di vederli amoreggiare.

“Genitori! Ho capito perché proprio perché al momento della morte del viejo è sopraggiunto l’anello a Fernando!”

I due coniugi guardarono la figlia basiti.

Clara, Adele e Ana Maria dissero, senza saperlo, tutte e tre la stessa cosa:

Qualcuno ha rubato l’anello ad Alfio e lo ha nascosto dentro la tasca di Fernando!”

In quello stesso istante, Fernando e Raquel consumarono una calda notte di passione, proprio accanto all’anello, posato proprio sopra una credenza che pareva messa lì apposta.

“Sei stato magico oggi” sussurrò Raquel, con la voce dolce che le apparteneva quando era felice. “Sarà merito dell’anello?”

Fernando non rispose subito. Quella sessione era stata particolarmente proficua: era andato alla grande! Non poteva essere una coincidenza.

“L’anello mi ha dato una spinta in più” affermò infine.

“Beh, anche tre o quattro, spinte in più” puntualizzò Raquel, ridacchiando. Ma non sapeva che c’era forse un vaso in più in quella camera. Vaso che stava prendendo appunti come un forsennato.

E la lavatrice continuava a girare…

2 pensieri su “La Ropa Sucia/081

  1. Un anello per ghermirli..
    Citazioni a parte, adesso al mistero della lavatrice si aggiunge quello dell’anello.
    Vedremo cosa accadrà, è difficile fare previsioni perché sei sempre originale e la storia prende spesso pieghe inaspettate.
    Bravo!

    "Mi piace"

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