La Ropa Sucia/083

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I fratelli Gutierrez ricevettero i fratelli Fernandez nel loro studio personale. Dato che il vecchio viejo era morto, lo studio poteva anche essere preso da loro, anche se in realtà era lo studio del capofamiglia; ma siccome c’era una insana diatriba fra el muerto e el pipa su chi dovesse prendere l’eredità, allora lo studio venne occupato proprio dall’ultima generazione dei Gutierrez, generazione che ormai non vedeva l’ora di seminare nuove generazioni, che avrebbero avuto un nomignolo a seconda del difetto fisico.

“Come mai siete venuti qui?” chiese tanto per cominciare el loco.

“In realtà volevamo tè e biscotti, come si conviene ai doveri dell’ospitalità” ribatté Alfonso, ma venne colpito da una gomitata dal fratello che proseguì per lui.

“Si vede che ti chiamano el loco, loco. Siamo qui per una ragione ben precisa. Come avrai notato, al matrimonio di Adele Sanchez e José Riquelme siamo stati cacciati fuori in malo modo, dopo aver rivelato a tutti il segreto di José Riquelme stesso. Siamo venuti da voi perché vi riteniamo parte lesa in tutto questo marasma, dato che avete perso la vostra donna, colei che amate, che risponde al nome di Rosa Sanchez, già Espimas, la chica formosa. Forse vi starete chiedendo come mai abbiamo deciso di rivelare il segreto di José e se ne abbiamo altri da dover rivelare”

I due fratelli si guardarono perplessi, ma i loro interlocutori non sembravano avere bisogno di risposte, perché Ramòn proseguì.

“Risponderò semplicemente che José è impotente perché… ah, ma forse non siete pronti ad affrontare la verità”

Seguitò una pausa tesa, carica di silenzio.

“Va bene, lo dico. José è impotente perché anche SUO NONNO era impotente. Il che rende Ezequiel Riquelme… non un vero Riquelme, ma un adottato”

Quella rivelazione non suscitò nessuna reazione ai Gutierrez.

“Ma… se il nonno Riquelme era effettivamente un adottivo nei confronti di José, e José era impotente, non è questione di genetica, ma solo una coincidenza” fece el loco.

“Non hai capito, stupido loco che non sei altro” rispose Alfonso, noto perché non le mandava a dire. “Se nonno Riquelme ha adottato Ezequiel Riquelme, anche Ezequiel ha adottato José. Non capisci? Ecco perché José adotterà un figlio, spacciandolo per un frugoletto nato dalla prima notte di nozze!”

Seguì un silenzio indifferente.

“E a noi cosa gioverebbe? Qual è il punto di questa storia?” chiese el tiburòn.

“Scusa, non ho capito” chiese educatamente Ramòn.

Gutierrez alzò quindi il volume della sua voce di appena mezza ottava “Noi siamo Gutierrez. Perché ci dovrebbe interessare una cosa del genere?”

“Oh. Forse non vi abbiamo detto la sacrosanta verità che lega questa verità alla vostra verità, creando un trittico di verità tutte legate all’anello del viejo

Adesso i Fernandez seppero di avere tutta l’attenzione dei ragazzi.

“Il fatto è che i Sanchez hanno una lavatrice” spiegò Ramòn. “se vi ricordate, Alfio ha avuto una relazione muy caliente con Ana Lucia, la nonna dei Sanchez. In quel periodo, fra le cronache era spuntata la misteriosa morte del marito di lei, caduto dalle scale di villa Sanchez. Ecco perché, secondo noi, Alfio e Ana Lucia sono i genitori biologici di… EZEQUIEL RIQUELME!”

I due fratelli avevano pronunciato quel nome in sincrono, in un modo che ai fratelli Gutierrez non era mai riuscito, più che altro per demeriti del tiburòn.

In ogni caso, i due erano semplicemente sconvolti.“Tutto passa per l’anello, allora… dobbiamo recuperarlo” disse el loco.

“Prima” lo interruppe Alfonso “dobbiamo capire chi è stato a mettere l’anello nella tasca di Fernando Espimas. C’è qualcuno che vuole che egli sposi Raquel Garcia, la quale si ritrova erede di una cospicua somma, che nessuno però ha mai ritrovato”

Nel frattempo, Diego Sanchez aveva passato momenti terribili. Non tanto per le condizioni poco igieniche in cui era confinato, quanto piuttosto per l’ossessione di sapere a chi si riferiva quel prete enigmatico quando aveva detto che a Villa Nueva c’era stato qualcuno sposato in segreto.

Alla fine, decise di chiederglielo.

“Scusatemi, padre” sussurrò al presbitero, mentre stava mangiando un po’ di zuppa di fagioli, l’unico piatto possibile in quella cella. “Ma chi è che si è sposato a Villa Nueva e nessuno lo sa?”

“Se due persone vanno via da Villa Nueva per sposarsi a Cordòva, peraltro scegliendo come testimoni gente assolutamente estranea, vuol dire che vogliono mantenere un certo riserbo. Non sta a me rivelarti l’identità di costoro”

Fu allora che Diego prese ad odiare i preti, mentre la lavatrice continuava a girare…

2 pensieri su “La Ropa Sucia/083

  1. E gli intrecci continuano! Che dire, non so dove trovi l’ispirazione per continuare a stupire i lettori con un colpo di scena dopo l’altro. Ci vogliono sicuramente tanta pazienza e fantasia!
    Bravo 🙂

    Piace a 1 persona

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